I 350 anni della Saint-Gobain

Versailles, la Galleria degli Specchi

Versailles, la Galleria degli Specchi

Una storia lunga 350 anni: la Saint Gobain

di Paolo Pianigiani

Siamo nella seconda metà del ‘600, in Francia. Luigi XIV, il Re Sole, governa sui francesi e sull’Europa con sfarzo e magnificenza. Il suo ministro alle finanze, Jean Baptiste Colbert, ha le idee molto chiare. La Francia deve essere il faro del mondo, e la sua economia assolutamente la prima, in tutti i settori. In modo da ridurre al massimo le importazioni, in particolar modo quelle relative agli articoli di lusso, così necessari ai cerimoniali e agli arredi della corte reale.

Come fare? Semplice, creare aziende specializzate, dotarle di privilegi e farle prosperare, garantendo commesse e protezioni nel tempo. Continua a leggere

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Silvia Ciappi, il bicchiere toscano.

Il bicchiere toscano:

oggetti e immagini a confronto

dal XIV al XVI secolo

Silvia Ciappi

Da: Erba d’Arno, n.55, 1994

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La redazione ringrazia la dott.ssa Silvia Ciappi per averci permesso la pubblicazione del suo articolo.


La produzione vetraria toscana di epoca medievale risulta prevalentemente concentrata in Valdelsa e nel Valdarno infe­riore. Le fonti scritte attestano che, già nella prima metà del XIV secolo, erano attive due fornaci da vetro a San Gimignano, una a Gambassi, una a Montaione e inoltre si ha notizia di un’aspra rivalità tra San Miniato e i vicini centri vetrari per lo sfruttamento del legname della selva di Camporena (1). Le ri­cerche condotte negli ultimi anni nel territorio compreso tra Gambassi e Montaione hanno rilevato la presenza di oltre 21 siti dove veniva prodotto il vetro o che comunque erano, più o meno direttamente, collegati a quell’attività. Il ritrovamento di numerosi frammenti di oggetti, ma anche di scorie e di cro­gioli conferma che l’attività vetraria doveva essere ben avviata nell’intera zona (2) e la scoperta a Gambassi, in località Germagnana, di un intero complesso adibito, tra il XIII e il XIV secolo, alla lavorazione del vetro ha messo in evidenza preziose notizie sugli ambienti, le strutture, i materiali, gli arnesi e i manufatti realizzati (3). Un’ulteriore conferma che l’intera area geografica compresa tra Firenze, Siena e Pisa fosse dedita alla produzione del vetro è data dalla costante presenza di vetrai to­scani che esercitavano quell’arte fuori dei confini regionali. Continua a leggere

Altare e il suo vetro

Si può pensare a un incontro ideale, fra Altare (Artâ in ligure), un comune di 2.118 abitanti della provincia di Savona in Liguria, e la nostra Empoli. Ci accomuna l’amore per il vetro. Verde il nostro e bianco il loro, con le infinite varianti e possibilità. Molto attivo e battagliero, il Museo del Vetro di Altare ha saputo raccogliere una tradizione antichissima locale e conservare e mantenere viva fino ai nostri giorni tutta la potenzialità artistica ed evocativa che il vetro racchiude nelle proprie componenti minerali e umane.

Abbiamo chiesto a Giulia Musso, Conservatore del Museo dell’Arte Vetraria di Altare, di pubblicare sul nostro sito l’ultimissimo numero della rivista on line Vitrie, che ospita fra l’altro anche un articolo di Stefania Terreni, responsabile del nostro Archivio Storico e Coordinatrice del Museo dedicato al Vetro, il Muve. Eccola qua, la potete scaricare anche voi: Alte Vitrie N. 5.

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