Il Santa Maria della Scala. Nutrire e accogliere

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Nell’ambito del progetto di valorizzazione del Santa Maria della Scala, il Comune di Siena e Opera-Civita group, intendono promuovere una serie di iniziative al fine di recuperare la funzione originaria del Monumento, che rappresenta un complesso per più versi straordinario nel percorso della Francigena.

La strada del pellegrino

In questa prospettiva, sono proiettati dei video esplicativi lungo un “itinerario” che intende mostrare la funzione originaria del Complesso monumentale. Al di là dei “musei” ospitati nel complesso come ad esempio il significativo Museo archeologico, maggior rilievo è dato dunque ai diversi siti, spiegandone la millenaria storia, l’uso nel cammino della Francigena e l’evoluzione edilizia dell’Ospedale che giunse a inglobare tratti di mura e chiassi, assumendo un taglio urbanistico e architettonico equiparabile a una porzione di città. I luoghi prescelti sono la Cappella del Manto, che introduce la visita, il Pellegrinaio, l’ambiente più significativo dell’Ospedale, la Corticella, snodo principale del Santa Maria, la Strada, spina dorsale dell’intero complesso, e la Cappella delle Fanciulle, in uscita dal museo.

Lungo il percorso, in ognuno dei luoghi indicati, è proiettato un video con la spiegazione “recitata” da Ugogiulio Lurini, noto attore di teatro, insegnante e conduttore di laboratori teatrali, al fine di rendere partecipe, attraverso un’illustrazione interattiva, anche il pubblico dei non addetti ai lavori. Una sfida già conseguita dall’attore che ha avvicinato il pubblico al Decameron di Boccaccio e all’Inferno dantesco riscritti con un linguaggio comprensibile, ma sempre attento all’aspetto filologico. D’altra parte anche i testi “recitati” che descrivono il Santa Maria della Scala, sebbene improntati ad uno stile semplice, offrono una puntuale documentazione del complesso. L’attore recita nelle vesti di pellegrino medievale il quale, tuttavia, nell’ultima presentazione video diventa un “pellegrino moderno”.

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