Una tavola sconosciuta con San Sebastiano di Francesco di Giovanni Botticini

 

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Botticini - S.Sebastiano Siminetti

Da: Bollettino d’Arte, vol. 18 (1924-25), p. 337-350

(trascrizione di Paolo Pianigiani)

 

Francesco di Giovanni Botticini fu definito un « eclettico ». La sua arte divenne, per­tanto, come un alveo capace dove liberamen­te andarono a convergere e a confluire tutte le indeterminate correnti, le indecise attribu­zioni e le minori manifestazioni anonime della pittura fiorentina del XV secolo, le quali, mo­vendo da Domenico Veneziano sino al Baldovinetti, al Verrocchio e al Ghirlandaio, dai Pollaiolo al Botticelli e a Cosimo Rosselli, si poterono riconnettere in qualche modo, sti­listicamente, a questi artisti. Continua a leggere

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La giovinezza di Masolino

 

Masolino_Empoli

L’enigma della giovinezza di Masolino

di Ugo Procacci

 

da: Masolino a Empoli

Catalogo della Mostra

Chiesa di Santo Stefano degli Agostiniani – Collegiata di S. Andrea

Empoli settembre 1987

 

Uno dei punti più problematici della vicenda di Masolino è la sua giovinezza, della quale, allo stato delle conoscenze attuali, si sa poco o quasi nulla.

Ad Ugo Procacci, colui che ha scoperto le sinopie e gli affreschi della Cappella di Sant’Elena ad Empoli e che ha trovato e pubblicato tanti documenti relativi ai pittori operosi a Firenze nel Quattrocento, è stata richiesta la Sua autorevole presenza in que­sta pubblicazione.

Ugo Procacci ha risposto con una lettera in cui invita la redazione del catalogo a ri­pubblicare alcune sue pagine particolarmente significative per tentare di risolvere il pro­blema della giovinezza di Masolino.

Il professor Procacci comunica inoltre nella stessa lettera la sua ipotesi di lavoro di un lungo soggiorno di Masolino in Ungheria durante la sua giovinezza. Tale soggiorno spiegherebbe la mancanza di documenti a Firenze relativi a questa fase della vita di Masolino. Continua a leggere

Alessandro Naldi, una lite per il Crocifisso delle Grazie.

Miracolo del Crocifisso, Empoli, Museo della Collegiata di S. Andrea

Miracolo del Crocifisso, Empoli, Museo della Collegiata di S. Andrea

 

Dal Bullettino Storico Empolese, Anno XXXI n. 1-2, 1987

BREVI NOTE PER MEMORIA

XVI

Una lite per il Crocifisso delle Grazie.

In ASEE (Archivio Storico Ecclesiastico presso la Collegiata di Empoli) è conservato il Registro e Campione de’ Beni e altro della Compagnia di S. Andrea d’Empoli, nel quale si rinviene la copia di un curioso documento del 26 febbraio 1402 (in stile fiorentino: 1401).

L’atto consiste nella trascrizione, recognita da notaio 1, di una memoria relativa alla pronuncia di un lodo arbitrale emesso a definizione di una controversia insorta fra la Compagnia di S. Andrea e la Compagnia del Crocifisso per il diritto alla traslazione processionale della venerata immagine del Crocifisso delle Grazie in occasione delle cerimonie quaresimali.

Il conflitto fra i due sodalizi laicali, nella società empolese agli inizi del XV secolo, non era un affare banale 2. A parte ogni considerazione sulla importanza del sacro in un ambiente permeato di profonda spiritualità, interessi di prestigio e velleità di supremazia si ravvisano senza alcun dubbio alla radice della vertenza.

Il prodigio del « mandorlo fiorito » era recente e quindi è comprensibile la concorrenza che si era venuta a creare fra le due confraternite, entrambe desiderose di poter gestire in esclusiva il miracoloso simulacro (3). Continua a leggere