I filmati del Convegno “Da Caravaggio il San Giovanni Battista Costa e le sue copie”

Programma Giornata di Studio Caravaggio

Chiesa di Santo Stefano degli Agostiniani

Empoli

11 Aprile 2015

Mattino

Il saluto delle Autorità:

Il Governatore della Misericordia di Empoli, Pierluigi Ciari

L’assessore alla Cultura del Comune di Empoli, Eleonora Caponi


L’introduzione al Convegno da parte del moderatore, Bruno Santi

L’introduzione ai lavori, Mina Gregori

Nicole R. Meyers, Associated Curator European Painting and Sculpure del Nelson-Atkins Museum di Kansas City

Maria Cristina Terzaghi dell’Università Roma 3

Angela Cerasuolo della Soprintendenza di Napoli e della Reggia di Caserta

Walfredo Siemoni Organizzatore del Convegno e Responsabile incaricato dalla Misericordia di Empoli della tutela e della promozione dei Beni Artistici della Chiesa di Santo Stefano degli Agostiniani

Cristina Gnoni Mavarelli della Soprintendenza di Firenze e Funzionario responsabile di zona, prima parte. Seconda parte 

Sandra Pucci, Restauratrice

Anna Pelagotti di Art -Test Firenze

Pomeriggio

Roberta Lapucci della Università Americana Studio Art Centers Internationals, SACI, di Firenze

Marco Masseti della Università di Firenze

Conclusioni di Bruno Santi

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Walfredo Siemoni, Giovanni Marchetti collezionista e connoisseur

Walfredo Siemoni

Walfredo Siemoni in una recente conferenza

Molti anni fa, nel 1990 per l’esattezza, eseguendo una ricerca commissionata da monsignor Giovanni Cavini sulla Collegiata di sant’Andrea, in occasione del primo, sistematico, spoglio dei materiali raccolti presso tale archivio, mi imbattei in un’interessante notizia riguardante le ultime volontà di Giovanni Marchetti, arcivescovo di Ancira, in seguito pubblicata in una breve nota sul Segno di Empoli (1). Il lungo ricordo, datato 23 novembre 1829 e pertanto a pochi giorni dalla scomparsa del prelato, è contenuto nelle deliberazioni del Capitolo di sant’Andrea, beneficiario della donazione dell’intera raccolta libraria del Marchetti, il quale in una postilla ricorda “il mio quadro di Michel Angelo da Caravaggio rappresentante san Giovanni Battista che predica nel deserto, (che) dovrà collocarsi di prospetto nella prima stanza sopra gli scaffali dei libri, per segno e supplica della Sua special protezione del luogo che ne prenderà anche il nome e si chiamerà la Libreria di san Giovanni Battista, unendo così la memoria eziandio dell’offerta e dell’omonimo fondatore. Il luogo prescelto era il da poco soppresso convento dei fiati agostiniani e, più precisamente, il vasto refettorio decorato non molto tempo prima da Alessandro Masini.

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