Una attribuzione contrastata…

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La manica degli angeli

di Paolo Pianigiani

da Transfinito 

e su  Reality, n. 34, anno VIII

E’ dal 1998, data del restauro, che si parla dell’autore del ciclo di affreschi dipinto sul soffitto della Cappella del Crocifisso, nella Collegiata di Empoli, senza che si sia fino ad oggi raggiunta la certezza concorde e definitiva sul suo nome.
Forse questo articolo può portare un contributo alla soluzione da tempo attesa.
Ma vediamo prima cosa è stato detto su questo affresco in precedenti pubblicazioni.
Il primo che parla della cappella del SS. Crocifisso, è Don Gennaro Bucchi, Proposto a Empoli dal 1887, empolese e autore di una piccola guida illustrata di Empoli, edita a Firenze nel 1916 dalla Tipografia Domenicana.
Preciso e quasi pignolo in altre parti della sua guida, davvero documentata e anche spiritosa (è citatissimo il Neri con la sua Presa di S. Miniato), quando parla degli affreschi della cappella del Crocifisso diventa estremamente sbrigativo.
Parla dell’intervento di due autori: Domenico del Podestà e Antonio Luzzi Ticciati di Figline, che per primi dipinsero a fresco la volta. Continua a leggere

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Ferdinando Folchi, un’accademia musicale in Palazzo Vecchio

F.Folchi, Konzert im Saal der Fünfhundert in Florenz - - F.Folchi, concert dans la salle des 500 au Palazzo Vecchio à

Folchi, Ferdinando (1822–1883)


“Un’accademia musicale nel salone dei Cinquecento in Palazzo Vecchio”, 1846.
Palazzo Pitti, Olio su tela, 88 × 105 cm.


diploma 1848

IMPERIALE E REALE ISTITUTO DI BELLE ARTI IN SIENA. ATTESTATO DI PREMIO ONORIFICO PEL CONCORSO D’INVENSZIONE DEL QUADRO DIPINTO A OLIO CONFERITO NELLA PRIVATA DISTRIBUZIONE DEL GIORNO 13 AGOSTO DELL’ANNO 1848 AL SIGNOR FERDINANDO FOLCHI DI FIRENZE.

[Siena, 1848], diploma su carta, mm. 454×518, testo inciso in rame con parti manoscritte, entro cornice decorativa neoclassica; in testa al documento ritratto, sempre calcografico, di Baldassarre Peruzzi.