Il racconto dell’arte per immagini…

Calendario 2016_01_web

 

Alena’s book 2016

 

Guardare l’arte è un dono di tutti gli uomini. Fotografare l’arte è mestiere di pochi.

Ci sono dettagli e particolari che sfuggono nell’insieme dell’opera d’arte, e che sono importanti. Da soli, isolati in uno scatto, rappresentano l’essenza, il pezzo di bravura che differenzia il grande artista da un artista normale. Questi scatti sono scelti fra i tanti eseguiti su opere d’arte in restauro, oppure esposte in musei o chiese.

In tutti la stessa intensità, la stessa ricerca del sottile equilibrio che l’autore, lontanissimo da noi nel tempo, seppe esprimere nel suo lavoro. Equilibrio di luci, di spazi e di volumi. Che Alena racconta in un particolare, preso ad esempio e modello isolato di racconto.

È un modo diverso di fotografare l’arte. È una ricerca di immagini autonome, inconsuete, sconosciute.

Una strada meno immediata, ma infinitamente più interessante per avvicinarsi a questo mondo senza confini che rappresenta forse la cosa migliore che gli uomini si lasciano dietro, perché serva a chi verrà di stimolo e di partenza per rendere il mondo migliore.

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Alena’s art book 2016

Looking at art is a gift given to all men. Photographing art is a job only for few people.

In a work of art, there are details and particulars that escape at a first glance. In fact, some of these details are so much important. Thanks to photography, it is clear that they represent the essence and the result of the skill that differentiates the great artist from the average artist. These pictures are the selected product of reportage though a series of photographs of works of art under restoration or displayed in museums and churches.

The lens is able to catch the intensity and the research for the subtle balance that the artist wanted to impress in his work of art centuries ago. Alena is able to portray this balance made of lights, spaces, and volumes in a peculiar way as if it is a story and an isolated detail.

This is a different way to photograph Arts. It is research for autonomous, unusual, unknown images.

A less immediate but more interesting approach in order to get closer and closer to the Arts, that is this borderless world, the best thing built by men, the incentive for making a better world.

 (Trad. Sara Taglialagamba)


Paul Klee, o il paradiso del sogno

La serietà di metodo e le capacità creative di Paul Klee sono senza pari. Ogni opera è un viaggio nel sogno, che culmina nel titolo finale, al quale probabilmente pensava alla fine, affidando alle parole e alla poesia la sintesi conclusiva, che annotava sull’opera e sul suo libro di bordo; che era anche il suo libro della vita.

Qui vi propongo un mazzettino di lavori, selezionati in base a una visione di questo artista mia e molto personale. Complessità e semplicità, ricchezza, fantasia, leggerezza. Ma Klee è molto altro, probabilmente è il pittore più ricco, semplice e complicato del secolo scorso.

La musica d’accompagnamento è una scelta mia, lui avrebbe preferito sicuramente Mozart. Mi perdonerà…


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La Deposizione di Pietro Gerini e il Tabernacolo di Nanni di Banco

Fine restauro

Tabernacolo Nanni di Banco

Firenze, 18 settembre 2015

C O M U N I C A T O  S T A M P A

Deposizione di Gerini e Tabernacolo di Nanni di Banco:

È prevista per lunedì 21 settembre, alle 17 nella Chiesa di San Carlo dei Lombardi (via Calzaioli, a Firenze), la presentazione di due importanti restauri che si sono recentemente conclusi. Il primo riguarda la Deposizione e Resurrezione di Gesù di Niccolò di Pietro Gerini, monumentale dipinto dell’ultimo ventennio del XIV secolo, il cui recupero è stato finanziato dal quotidiano giapponese Yomiuri Shimbun (e dagli Amici dei musei e monumenti fiorentini che ne hanno finanziato il trasporto, il montaggio e l’assicurazione) e curato dai tecnici dell’Opificio delle Pietre Dure di Firenze. Il secondo ha visto tornare a una più corretta leggibilità il tabernacolo di Nanni di Banco per i Quattro Santi dell’arte dei maestri di pietra e legname, nella facciata nord del Museo di Orsanmichele; l’opera è stata restaurata con fondi messi a disposizione dagli Amici dei musei fiorentini, la cui opera di volontariato permette di tenere aperto ogni lunedì Orsanmichele, San Carlo, e la sede dell’Accademia delle Arti del Disegno nel vicino, antico palazzo dell’Arte dei Beccai. La presentazione prevede la partecipazione del Rettore Monsignor Sergio Guidotti e del Rettore di Orsanmichele Monsignor Giancarlo Corti Vicario Episcopale per il servizio della carità ed il sociale, del Direttore del Polo Museale Regionale (e competente per le opere delle Gallerie in deposito esterno) Stefano Casciu, del Soprintendente all’Opificio delle Pietre Dure, Marco Ciatti, della già direttrice del Museo degli argenti (e responsabile opere delle Gallerie in deposito esterno) Maria Sframeli, del Direttore di Orsanmnichele Antonio Godoli e del Presidente degli Amici dei Musei Giovanni Cipriani. Per l’occasione saranno presentati due opuscoli sul restauro e la storia delle due opere, commissionati dagli Amici dei Musei all’editore Pagliai-Polistampa e curati da Maria Sframeli e Antonio Godoli; agli intervenuti alla presentazione sarà fatto omaggio di una copia delle due pubblicazioni. Continua a leggere

Franco Fontana a tutto colore…

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COMUNICATO STAMPA

 FRANCO FONTANA FULL COLOR

San Gimignano, Galleria di Arte moderna e contemporanea

“Raffaele De Grada”

20 settembre  – 6 gennaio 2016

 

Colori accesi, brillanti, talmente vibranti da apparire irreali. Composizioni ritmate da linee e piani sovrapposti, geometrie costruite sulla luce. Paesaggi iperreali, in cui non c’è spazio per l’uomo o al contrario surreali, sospesi e spesso impossibili. Figure umane svelate in negativo, sublimate in ombre lunghe, a suggerire contemporaneamente l’idea di presenza e di assenza. Corpi come paesaggi e pianure e colline dai contorni antropomorfi.

Questi sono i tratti distintivi delle 130 foto esposte nella grande retrospettiva dedicata a Franco Fontana, che rimandano immediatamente ed in modo inequivocabile al suo inconfondibile linguaggio visivo. Continua a leggere

Sabato 24 Gennaio, ore 9,30: Santa Maria a Ripa e la sua gente

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Video con le opere d’arte

Una visita al Convento e alla Chiesa

Sull’ardimentoso mare di facebook, dove succede il di tutto e il di più, a volte vengono fuori gruppi di persone che voglio condividere antichi ricordi, storie e storielle, alla ricerca dell’origine comune: vie e strade riprendono vita, personaggi, la varia umanità di questo mondo disperso si ritrova. Il “ma ti ricordi di…” dà la stura a un mondo condiviso che non è solo chiacchiere, ma diventa base per ritrovare unità di intenti e di pensiero. Quello che poi si chiama identità, e che fa angolo con l’amicizia, l’antipatia, la discussione e il racconto.

A Santa Maria a Ripa (indispensabile tenere insieme questi vocaboli legati dalla preposizione “a”) è stato facile ritrovare questo percorso comune: l’unità della frazione è fortissima, e in poche vie e piazze si concentrano i ricordi, come in un libro aperto che si sfoglia. Continua a leggere

Loris Fucini, catalogo a cura di C. Pacher

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Introduzione

Si pensa istintivamente al primo ambiente figurativo del « Cavaliere azzurro » di Monaco, alle pitture e agli schizzi semi-astratti e cromaticamente intensi di Kandinsky, che ri­tengono qualche cosa della tematica e dell’ordine reali e nei quali gli oggetti ancora riconoscibili sono diventati meta­fore poetiche. Anche nei quadri di Fucini sembra che la realtà abbia imparato dall’arte, più che l’arte dalla realtà. Ma al cli­ma pittorico del « Cavaliere azzurro » appartengono anche Franz Marc, con le sue costruzioni mistico-interiori, e August Macke, con la sua arte dell’equilibrio a contrappunto: e in­fine Paul Klee, che nei segni della sua palingenesi grafica e coloristica indica la via di una nuova creazione della natura. Continua a leggere