La Deposizione di Pietro Gerini e il Tabernacolo di Nanni di Banco

Fine restauro

Tabernacolo Nanni di Banco

Firenze, 18 settembre 2015

C O M U N I C A T O  S T A M P A

Deposizione di Gerini e Tabernacolo di Nanni di Banco:

È prevista per lunedì 21 settembre, alle 17 nella Chiesa di San Carlo dei Lombardi (via Calzaioli, a Firenze), la presentazione di due importanti restauri che si sono recentemente conclusi. Il primo riguarda la Deposizione e Resurrezione di Gesù di Niccolò di Pietro Gerini, monumentale dipinto dell’ultimo ventennio del XIV secolo, il cui recupero è stato finanziato dal quotidiano giapponese Yomiuri Shimbun (e dagli Amici dei musei e monumenti fiorentini che ne hanno finanziato il trasporto, il montaggio e l’assicurazione) e curato dai tecnici dell’Opificio delle Pietre Dure di Firenze. Il secondo ha visto tornare a una più corretta leggibilità il tabernacolo di Nanni di Banco per i Quattro Santi dell’arte dei maestri di pietra e legname, nella facciata nord del Museo di Orsanmichele; l’opera è stata restaurata con fondi messi a disposizione dagli Amici dei musei fiorentini, la cui opera di volontariato permette di tenere aperto ogni lunedì Orsanmichele, San Carlo, e la sede dell’Accademia delle Arti del Disegno nel vicino, antico palazzo dell’Arte dei Beccai. La presentazione prevede la partecipazione del Rettore Monsignor Sergio Guidotti e del Rettore di Orsanmichele Monsignor Giancarlo Corti Vicario Episcopale per il servizio della carità ed il sociale, del Direttore del Polo Museale Regionale (e competente per le opere delle Gallerie in deposito esterno) Stefano Casciu, del Soprintendente all’Opificio delle Pietre Dure, Marco Ciatti, della già direttrice del Museo degli argenti (e responsabile opere delle Gallerie in deposito esterno) Maria Sframeli, del Direttore di Orsanmnichele Antonio Godoli e del Presidente degli Amici dei Musei Giovanni Cipriani. Per l’occasione saranno presentati due opuscoli sul restauro e la storia delle due opere, commissionati dagli Amici dei Musei all’editore Pagliai-Polistampa e curati da Maria Sframeli e Antonio Godoli; agli intervenuti alla presentazione sarà fatto omaggio di una copia delle due pubblicazioni. Continua a leggere

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L’arte dei nativi australiani

01-Aborigeno

Tjukurpa, il Tempo del Sogno

Prima pubblicazione su Transfinito.eu

di Paolo Pianigiani

All’inizio il mondo era solo una pianura desolata e deserta, dove regnavano il nulla e l’oscurità.  Dal fondo della terra giunsero gli Antenati, esseri al di fuori del tempo, dotati insieme di natura umana, animale e vegetale, e iniziarono a vagare, cantando, e dai loro canti si formarono le montagne, i fiumi, le piante e tutti gli esseri viventi.  Terminato il loro viaggio, gli Antenati se ne tornarono nel profondo della terra, a godersi la gioia per quello che avevano fatto.

Ogni angolo dell’Australia, ogni grotta, ogni ansa di fiume, è un luogo sacro, perché ricorda un luogo dove l’Antenato ha lasciato il suo canto e ha portato la vita dove era il nulla.

Questo credono i nativi australiani, gli Aborigeni, e questo hanno tramandato dalla notte dei tempi, attraverso le pitture rupestri e i racconti intorno ai fuochi, dal momento che non conoscevano la scrittura.

Aborigeni… chissà perché li hanno chiamati così. Continua a leggere