I nuovi acquisti alla Galleria dell’Accademia a Firenze

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La Galleria dell’Accademia di Firenze

presenta importanti acquisizioni alle sue collezioni

23 ottobre 2017 

La Galleria dell’Accademia di Firenze presenta alla stampa le recentissime, importanti acquisizioni di opere: quattro dipinti e una scultura, che vengono ad incrementare le collezioni del museo.

“Sono acquisizioni di grande valore – afferma il Direttore del museo Cecilie Hollberg – che attestano l’impegno di un grande museo autonomo come il nostro anche nel campo della ricerca, nell’arricchimento e valorizzazione delle proprie collezioni”. Continua a leggere

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Ambrogio Lorenzetti, la mostra a Siena

 


Museo Diocesano Oratorio San Bernardino

9. Madonna che allatta il Bambino 1325 circa Tempera e oro su tavola, 96 x 49,1 cm Dalla chiesa dell’eremo di San Salvatore a Lecceto (Siena) Siena, Museo Diocesano

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Ambrogio Lorenzetti

 Siena, Santa Maria della Scala

22 ottobre 2017 – 21 gennaio 2018

A Siena, presso il Santa Maria della Scala, dal 22 ottobre 2017 al 21 gennaio 2018, è visitabile la mostra dal titolo Ambrogio Lorenzetti. L’esposizione, promossa e finanziata dal Comune di Siena, gode dell’Alto Patronato del Presidente della Repubblica, del patrocinio del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo e della Regione Toscana, può essere considerata tra le più importanti organizzate quest’anno in Italia. Continua a leggere

Musica rinascimentale alla Galleria dell’Accademia

FIG 1

Giovanni di Ser Giovanni detto Lo Scheggia, Cassone Adimari, Firenze, Galleria dell’Accademia

 

Concerto Musica Rinascimentale

 

Dalla più alta Stella

Capella de la Torre

Lunedì 23 ottobre ore 19.00

 

Lunedì 23 ottobre alle ore 19.00 presso la Galleria dell’Accademia di Firenze si terrà il concerto Dalla più alta stella dell’orchestra Capella de La Torre.

Il concerto, fortemente voluto da Cecilie Hollberg, Direttrice della Galleria dell’Accademia di Firenze, è organizzato e finanziato in collaborazione con l’Associazione degli Amici della Galleria dell’Accademia di Firenze. Continua a leggere

Galleria degli Uffizi: Leone X in restauro

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Le foto per la diagnostica


 

 

Sono presentate oggi, 17 ottobre 2017, le prime ipotesi di restauro collegate alle indagini preliminari compiute sul dipinto di Raffaello Sanzio, Ritratto di Papa Leone X de’Medici con i cardinali Giulio de’Medici e Luigi de’Rossi.

Un dipinto dotato di un’enorme fama sia per l’aura che ha circondato da subito il suo eccellentissimo autore, che per la capacità mimetica, sia dei tessuti che degli altri materiali presenti nella rappresentazione, non ultimi gli incarnati, sulla cui resa materica Giorgio Vasari nelle sue Vite si è dilungato con meritata enfasi. Continua a leggere

Boreno Borsari e il fiasco in Toscana

Giotto-Cappella-degli-Scrovegni-Fuga-in-Egitto

Giotto, Cappella degli Scrovegni, Padova

La Toscana patria… dei fiaschi

L’originale contenitore per il vino che conquistò il mondo
(oggi purtroppo sostitituito dall’anonima bordolese)
Boreno Borsari

da: Microstoria, 2010

Una palla di vetro incandescente avvolta ad una canna forata di acciaio leggermente svasata all’estremità, un soffio prolungato, la sapiente abilità manuale del maestro vetraio per darle la classica forma rotonda, un colpo secco alla radice per staccare dalla canna il prodotto finito ed ecco il fiasco toscano.

Questo originale contenitore di vetro, usato principalmente per conservare e commerciare il vino è stato prodotto così per settecento anni se, come scrive il Davidsohn, “la fabbricazione dei fiaschi fiorentini, che si dif­fuse più tardi per tutta la penisola, può essere documentata dal 1316.” Oggi all’abilità del maestro si sono sosti­tuite le macchine. Continua a leggere

Giulia Cantoni, la Pala di Antonio Puglieschi in San Firenze

 

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Antonio Puglieschi, L’Immacolata Concezione e Santi. Dopo il Restauro. Foto ©Alena Fialová.    Su concessione del Fondo Edifici di Culto – Ministero dell’Interno.

 

 Su incarico della Dott.ssa Celani, funzionaria della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la città metropolitana di Firenze e per le province di Prato e Pistoia, ho avuto l’occasione di intraprendere uno studio iniziale sulla monumentale pala d’altare di San Firenze e sul suo esecutore, Antonio Puglieschi (Firenze, 1660-1731).

Il nome del pittore è per lo più sconosciuto al grande pubblico, studiato da una ristretta nicchia di ricercatori – in particolare Sandro Bellesi -, ma doveva essere un nome di grande prestigio nel panorama artistico dell’età tardo barocca toscana, essendo stato scelto come pittore per questa pala che godeva di massima visibilità.  Continua a leggere

La Pala di Antonio Puglieschi descritta da Sandro Bellesi

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Da:

La maturità artistica e l’ultimo tempo di attività del pittore Antonio Puglieschi,

di Sandro Bellesi

«Arte Cristiana», 1996, 1, pp. 41-53

….

Dopo i lavori realizzati nei can­tieri ecclesiastici di San Frediano in Cestello e di San Vincenzo Ferreri, Antonio Puglieschi è documentato tra gli artisti impegnati nella decora­zione pittorica e scultorea di uno degli edifici barocchi più rinomati del capologo toscano: la Chiesa di San Firenze. Attivo in contempora­neità con Alessandro Gherardini, Niccolò Francesco Lapi, Giovan Camillo Sagrestani, Tommaso Redi, Giovacchino Fortini e Antonio Montanti, per citare i nomi più noti, il pittore eseguì nel 1715 la pala con l’Immacolata Concezione e i Santi Carlo Borromeo, Teresa D’Avila, Emiliana de’ Cerchi, Francesco di Sales, Filippo Neri e Ignazio di Loyola.

L’opera, collocata sull’altare maggiore e paga­ta duecento scudi, rappresenta una delle prove più complesse e impe­gnative dell’intera produzione sacra dell’artista. Circondata da Dio Padre e da un gruppo di angeli e cherubi­ni è visibile la dolcissima immagine della Vergine, effigiata nella posa tipica dell’Annunziata. Dallo sfondo paradisiaco essa volge lo sguardo protettivo al folto assemblage di santi, raffigurati nella parte inferiore del dipinto con i loro attributi relativi. Gli orientamenti classicisti caratteristici dell’opera di Puglieschi sono evidenti anche in questa tela, soprat­tutto nelle figure delle sante, esem­plate su modelli di Vincenzo Dandini (cfr. le pale in Ognissanti e in Santa Felicita a Firenze, 1670-1672), e in quelle di Carlo Bor­romeo e della Vergine, utilmente confrontabili con alcune pitture di Redi e di Franchi.

….

La tela di Antonio Puglieschi, recentemente restaurata da Guglielmo Colonna, si trova sull’altarmaggiore della chiesa di San Firenze, che appartiene al Fondo Edifici di Culto – Ministero dell’Interno.

Congregazione dell’Oratorio di San Filippo Neri

 

 

Restaurata la pala di Antonio Puglieschi, nella chiesa di San Firenze

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Chiesa di San Firenze

Sabato 7 Ottobre 2017, alle ore 19:

Inaugurazione del Restauro della pala d’altare di Antonio Puglieschi

 

Note del restauro:

Restauro di un dipinto raffigurante “L’Immacolata Concezione e i Santi Carlo Borromeo, Filippo Neri, Ignazio di Loyola, Francesco  di Sales, Teresa d’Avila, e la Beata Umiliana de’ Cerchi”.

Autore: Antonio Puglieschi (1660 – 1732). Misure cm 580 X 340.

Dipinto centinato con cornice intagliata e dorata a foglia.

Situato sull’altare maggiore della chiesa di S. Firenze.

Per le sue dimensioni e per la collocazione nella nicchia d’altare il dipinto ha richiesto delicate operazioni di rimozione e ricollocazione. Continua a leggere

La firma di Kazuo Ishiguro

Il premio Nobel per la letteratura 2017 Kazuo Ishiguro :  “nei suoi romanzi di grande forza emotiva ha scoperto l’abisso sottostante il nostro illusorio senso di connessione con il mondo“.

immagine ishiguro

 

Un movimento elastico in un avvicendarsi di forme grafiche stilizzate sostenute da una ritmicità accurata.

Una architettura segnica che partecipa di eleganza senza studiatezza, creando senza sosta nuove forme grafiche.

L’alternarsi  di una evidente differenziazione cromatica tra le linee ascendenti e quelle discendenti traducono una sensibilità molto affinata nell’analisi delle dinamiche interpersonali a cui concede molto spazio sottolineando l’importanza dell’accoglienza, della socialità attiva e cosciente .

 Esserci ed essere con l’altro in una visione di profonda comunicabilità dei sentimenti e delle emozioni, assecondando il flusso immaginativo, ponendosi in sintonia e corrispondenza con le vicende umane superandone  le esteriorità e le apparenze.

Susanna Bernabei