Paolo Volponi su Masaccio

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Martirio di San Giovanni Battista, Predella del Polittico di Pisa. Berlino, StaatlicheMuseen.

Tommaso Cassai, che più tardi, per qualche ragione della sua tristezza o della sua intemperanza, verrà soprannominato Masaccio, nacque a San Giovanni Valdarno il 21 dicembre 1401.

All’età di cinque anni restò orfano di padre, e po­co dopo dovette assistere alle nuove nozze della madre con un vecchio speziale del paese. È da ritenere che la sua infanzia sia stata poco felice, piuttosto gravida di ombre e di carenze, tutta interiore secondo la logica del dolore infantile, anche se la cronaca accenna alla benevolenza del patrigno. Tommaso dovette trascor­rere il suo primo tempo per le strade del paese, sugli scalini, dentro il vicinato, davanti a una rappresenta­zione umana precoce e violenta, tra il silenzio delle porte gentilizie e le voci degli incontri. Egli avrà di sicuro cercato scampo, portandosi dietro il fratello minore Giovanni, anche fuori delle mura, tra le col­line lungo le rive dell’Arno. La pittura poteva essere uno studio accostabile, per lui, nella bottega di qual­cuno, a impastare, a spezzare le terre, a raschiare le tavole, a inchiodare, sempre con il fratello minore accanto. Continua a leggere

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La nuova sala di Leonardo

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LA NUOVA SALA DI LEONARDO

 

L’arte a FIRENZE tra la fine del Quattrocento e l’inizio del Cinquecento

 

 Dopo il riallestimento delle opere di Caravaggio e del ‘600, a febbraio, e della sala di Michelangelo e Raffaello, dello scorso mese, si inaugura ora agli Uffizi quella dedicata a Leonardo da Vinci.

Era il 1504 e a Firenze giunge Raffaello Sanzio, giovanissimo, ma già eccelso, secondo il racconto vasariano richiamato dalla fama dei cartoni di Leonardo da Vinci e Michelangelo Buonarroti, quelli preparati in vista della decorazione della Sala Grande di Palazzo Vecchio con la Battaglia di Anghiari e la Battaglia di Cascina. Si era dunque, in quel momento, davanti ad una concentrazione di geni assoluti, quale mai più si verificherà nella storia della città. Continua a leggere

Agli Uffizi, d’Estate…

 

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Al via la terza edizione di Uffizi Live, la rassegna estiva di spettacoli serali in dialogo con le opere d’arte nelle sale della prestigiosa Galleria

Performance, installazioni digitali, teatro, musica, danza, spettacoli di alta qualità a vocazione internazionale, tra nomi celebri e giovani talenti emergenti, nel segno dell’interculturalità e di una valorizzazione davvero originale del patrimonio storico-artistico degli Uffizi

Inizia il 12 giugno la terza edizione di “Uffizi Live”, la rassegna di spettacoli dal vivo che, in collaborazione con Firenze Musei, animerà gli spazi degli Uffizi da giugno a settembre mettendo in scena un ricchissimo e vario programma di una qualità davvero pregevole. Fin dalla sua prima edizione, il singolare spirito dell’iniziativa non è mai stato quello di offrire ad artisti e performer un mero palcoscenico su cui esibirsi, ma piuttosto quello di stimolarli alla creazione di specifiche performance concepite in dialogo con le opere d’arte contenute nel museo, alla ricerca di segni e nuove visioni in grado di arricchire davvero e in maniera originale la fruizione dei tesori degli Uffizi. Un dialogo che, sull’onda del successo delle ultime edizioni, dimostra che la valorizzazione delle collezioni artistiche attraverso linguaggi e prospettive alternative – come è il caso delle più diverse arti dello spettacolo dal vivo – è una carta vincente, ancora tutta da giocare per le realtà museali italiane. Continua a leggere

Mauro Staccioli alle Terme di Caracalla

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MAURO STACCIOLI

SENSIBILE AMBIENTALE

a cura di Alberto Fiz

 

TERME DI CARACALLA, ROMA

13 giugno-30 settembre 2018

 

 La Soprintendenza Speciale Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Roma promuove“Mauro Staccioli. Sensibile ambientale”, in collaborazione con La Galleria Nazionale di Roma, l’Archivio Mauro Staccioli e con Electa.

È la prima retrospettiva dedicata all’artista toscano dopo la sua scomparsa avvenuta il 1° gennaio di quest’anno, all’età di 80 anni.

Dal 13 giugno al 30 settembre 2018 ventisei opere segnano i monumentali spazi aperti delle Terme di Caracalla e i suoi sotterranei. Un percorso, a cura da Alberto Fiz, che consente di rileggere l’indagine plastica di uno tra i maggiori scultori italiani del dopoguerra.

Il titolo “Sensibile ambientale” vuole sottolineare come questa mostra sia dedicata all’artista italiano contemporaneo che più ha avvertito il rapporto tra l’opera e l’ambiente che la circonda e in cui essa si colloca.

Un omaggio ripercorso attraverso sedici sculture – come Seneffe in acciaio tubolare di dieci metri di diametro, o Portale in acciaio corten di dieci metri d’altezza – che dialogano e interagiscono con l’imponente complesso termale romano.

Non mancano numerose opere storiche come Barriera o Piramide di forte connotazione ideologica e politica, già esposte a Volterra nel 1972 in occasione della prima mostra pubblica di Staccioli in un contesto urbano.

Le altre dieci sculture, dalla geometria primaria, spesso dall’equilibrio sospeso quali il Triangolo dai lati curvi, l’Ellisse verticale o il Cerchio imperfetto, sono allestite nei suggestivi sotterranei delle Terme che custodiscono anche antichi reperti.

Un’antologia di lavori – si parte dalla fine degli anni sessanta per arrivare al 2016 – che identifica il valore della storia quale elemento costante nella ricerca di Mauro Staccioli, il quale ha privilegiato materiali che, non a caso, interagiscono con lo scorrere del tempo: come il cemento, il ferro e in ultimo l’acciaio corten. “Le esperienze, i progetti, le idee, il tempo e la storia riconoscibili negli oggetti connotano il luogo dandogli senso”, scriveva Staccioli.

La mostra è accompagnata da un’ampia monografia edita da Electa che, accanto al saggio di Alberto Fiz, pubblica interventi e testimonianze di Marco Bazzini, Bruno Corà, Hugh Davies, Massimo Mininni, Robert C. Morgan, Giuseppe Panza di Biumo, Simona Santini e un’intervista di Gillo Dorfles.


Ufficio stampa Electa

Gabriella Gatto

tel. +39 06 47 497 462

press.electamusei@mondadori.it

Franco Biagioni a Santa Maria della Scala

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Franco Biagioni

SANTUARIO MOBILE

SIENA

SANTA MARIA DELLA SCALA – ARCHIVIO DI STATO

8 Giugno– 16 Settembre  2018

L’Archivio Dipinto della memoria dialoga con le Biccherne senesi

 

Inaugura il 7 giugno 2018 al Santa Maria della Scala, la mostra SANTUARIO MOBILE di Franco Biagioni e il suo Archivio Dipinto della Memoria.

Sorta di edicola laica e itinerante che custodisce, su tavolette di legno dipinte, i grandi eventi civili del 900 e di questo primo scorcio del XXI, il Santuario Mobile ricostruisce in mostra, cn un linguaggio fortemente evocativo, frammenti di memoria del nostro passato, anche recente, troppo rapidamente perduto o dimenticato. Continua a leggere

Elia Volpi, un pittore a Palazzo Davanzati

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Palazzo Davanzati espone il suo “Omaggio a Elia Volpi pittore”

 Una mostra di disegni e dipinti inediti per scoprire il lato meno noto del “padre” del Museo della Casa Fiorentina Antica.

Domenica 6 maggio, alle 17.00 al Museo di Palazzo Davanzati in via di Piazza Rossa 13, sarà inaugurata la mostra Omaggio a Elia Volpi pittore. Un’occasione per scoprire un lato meno conosciuto dell’originale ed eclettico personaggio cui è legata la nascita del Museo della Casa Fiorentina Antica. Continua a leggere

Le Reliquie del Santa Maria della Scala, tra Oriente e Occidente

 

 

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Il Tesoro di Siena nella Sagrestia Vecchia

Oggi, 17 aprile 2018, è stato inaugurato il nuovo allestimento del Tesoro del Santa Maria della Scala all’interno della Sagrestia Vecchia, che ricontestualizza, all’interno dell’ambiente che più a lungo li ha ospitati, il reliquiari, le reliquie e l’Arliquiera, dipinta dal Vecchietta, fino ad oggi conservata alla Pinacoteca Nazionale di Siena delle cui collezioni fa parte.

Nato dalla collaborazione fra il Comune di Siena, il Polo Museale della Toscana e Opera-Civita, il progetto è volto a recuperare il rapporto storico, politico e religioso che lega l’intervento del Vecchietta al trasferimento in questa sede, attorno alla metà del Quattrocento, dei cimeli, valorizzando, attraverso il nuovo sistema di illuminazione, anche gli affreschi, restituendoli alla loro pienezza cromatica.

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Una riscoperta e un evento alla Certosa di Calci

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Museo Nazionale della Certosa di Calci

Sabato 14 aprile 2018, ore 16,30.

Inaugurazione di un nuovo ambiente riaperto al pubblico nel percorso di visita:

la Quadreria del Priore con l’affresco ritrovato di Pietro Giarrè.

Grazie alla generosità del Rotary Club Cascina, alla sovvenzione District Grant e al contributo della società A.T.E.F.I. srl, il percorso espositivo del Museo nazionale della Certosa di Calci si arricchisce di una parte importante dell’appartamento priorale: la sala/quadreria, la cappellina privata dalle elegantissime decorazioni parietali, l’affaccio sul giardino del Priore con lo splendido grottesco che arreda e decora il muro di cinta che separa il giardino dagli orti. Continua a leggere

Sapìa a Colle Vald’Elsa… le interviste e le immagini della mostra

 

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SAVIA NON FUI
DANTE E SAPÌA
FRA LETTERATURA E ARTE

Lo scorso 7 aprile si è aperta al Museo San Pietro la mostra promossa dal Comune di Colle di Val d’Elsa e dall’Arcidiocesi di Siena, Colle di Val d’Elsa, Montalcino con la partecipazione e organizzazione di Opera Civita, dedicata alla figura di Sapìa, gentildonna senese nata Salvani, protagonista del canto XIII del Purgatorio di Dante. La figura emerge per la forte caratterizzazione, con tratti molto sofferti e risentiti quale interprete dell’invidia. Peccò sì tanto d’invidia da giungere all’insania. Nonostante il nome, infatti, la zia paterna di Provenzan Salvani, capo della parte ghibellina, già incontrato da Dante fra i superbi, non fu “savia” nell’augurarsi la sconfitta dei propri concittadini senesi nella battaglia di Colle di Val d’Elsa (vv. 109-111): “Savia non fui, avvegna che Sapìa / fossi chiamata, e fui delli altrui danni / più lieta assai che di ventura mia”. Continua a leggere