Agli Uffizi, d’Estate…

 

Questo slideshow richiede JavaScript.

Al via la terza edizione di Uffizi Live, la rassegna estiva di spettacoli serali in dialogo con le opere d’arte nelle sale della prestigiosa Galleria

Performance, installazioni digitali, teatro, musica, danza, spettacoli di alta qualità a vocazione internazionale, tra nomi celebri e giovani talenti emergenti, nel segno dell’interculturalità e di una valorizzazione davvero originale del patrimonio storico-artistico degli Uffizi

Inizia il 12 giugno la terza edizione di “Uffizi Live”, la rassegna di spettacoli dal vivo che, in collaborazione con Firenze Musei, animerà gli spazi degli Uffizi da giugno a settembre mettendo in scena un ricchissimo e vario programma di una qualità davvero pregevole. Fin dalla sua prima edizione, il singolare spirito dell’iniziativa non è mai stato quello di offrire ad artisti e performer un mero palcoscenico su cui esibirsi, ma piuttosto quello di stimolarli alla creazione di specifiche performance concepite in dialogo con le opere d’arte contenute nel museo, alla ricerca di segni e nuove visioni in grado di arricchire davvero e in maniera originale la fruizione dei tesori degli Uffizi. Un dialogo che, sull’onda del successo delle ultime edizioni, dimostra che la valorizzazione delle collezioni artistiche attraverso linguaggi e prospettive alternative – come è il caso delle più diverse arti dello spettacolo dal vivo – è una carta vincente, ancora tutta da giocare per le realtà museali italiane. Continua a leggere

Annunci

Maria Lai agli Uffizi: “Il Filo e l’Infinito”

Questo slideshow richiede JavaScript.

M.Lai GEGE 0037 "errando 2" 2008 100x100x5

M.Lai GEGE 0037 “errando 2” 2008 100x100x5

MARIA LAI, “IL FILO E L’INFINITO”: LE CELEBRAZIONI DELL’8 MARZO DELLE GALLERIE DEGLI UFFIZI CULMINANO CON L’INAUGURAZIONE DI UN’ALTRA MOSTRA SU UNA GRANDE DONNA E UNA GRANDE ARTISTA.

Nell’Andito degli Angiolini di Palazzo Pitti, fino al 3 giugno, attraverso il tema del filo, Maria Lai coniuga la tradizione della civiltà sarda con i linguaggi dell’arte contemporanea.

“Appo intenso sonu’ e telarzu, e sa bidda no parìat più morta …” (Ho sentito un batter di telaio, e il villaggio non mi sembrava più morto) , ha scritto Salvatore Cambosu, scrittore sardo e prima insegnante poi grande amico di Maria Lai.

Anzi, lui dettava e lei scriveva. Continua a leggere

Elisabetta Sirani agli Uffizi

GDFI 6300

Fig. 1 Elisabetta Sirani(Bologna, 1638-1665) Decollazione di San Giovanni Battista Pietra nera, pennello e inchiostro diluito, carta. Firenze, Gallerie degli Uffizi, Gabinetto dei Disegni e delle Stampe

 

Questo slideshow richiede JavaScript.

UNA MOSTRA PER CELEBRARE IL TALENTO DI ELISABETTA SIRANI,

PITTRICE BOLOGNESE

 

La mostra su Elisabetta Sirani, giovane e talentuosa artista scomparsa a soli 27 anni, è dedicata a Davide Astori, capitano della ACF Fiorentina che è morto improvvisamente in giovanissima età, lasciando nello sgomento i suoi cari e la città tutta.

Dal 6 marzo al 10 giugno nella sala Edoardo Detti e nella sala del Camino, al primo piano della Galleria degli Uffizi.

La mostra Dipingere e disegnare “da gran maestro”: il talento di Elisabetta Sirani (Bologna, 1638-1665) è dedicata all’affascinante personalità artistica della pittrice bolognese celebre per una stupefacente produttività e una prodigiosa velocità esecutiva che si traducevano in una “facilità” e sicurezza della mano ugualmente riscontrabile nei dipinti, nei disegni e nelle incisioni. A dire il vero la pittrice era famosa anche per la sua bellezza che i contemporanei consideravano rappresentasse bene le qualità della sua arte. Continua a leggere

Le mostre agli Uffizi nel 2018

 

Questo slideshow richiede JavaScript.

 

UFFIZI, PITTI, BOBOLI: IL CARTELLONE DELLE MOSTRE 2018

Vasto programma di esposizioni dall’arte romana al contemporaneo.

 

Pontormo a Palazzo Pitti, Leonardo agli Uffizi

16 grandi mostre a Firenze più 5 in “trasferta”, dalla Toscana all’America

 

Dopo il grande successo di pubblico e di critica delle mostre dell’anno scorso, che ha visto l’introduzione del principio della destagionalizzazione e del decentramento – con grandi iniziative anche di inverno e a Palazzo Pitti e al Giardino di Boboli – le Gallerie degli Uffizi annunciano il ricchissimo e variegato programma espositivo per l’anno 2018. Le mostre si aggiungono a quelle già inaugurate nelle ultime settimane (Roberto Capucci. Disegni per il teatro, Andito degli Angiolini, Palazzo Pitti, 9 gennaio – 14 febbraio 2018; e in corso, Omaggio a Carlo Levi, a cura di Claudio di Benedetto, Galleria d’arte moderna, Palazzo Pitti, 27 gennaio – 21 aprile 2018; Il Settecento. Una selezione, a cura di Alessandra Griffo, Sala delle Nicchie, Palazzo Pitti, 7 febbraio – 15 aprile 2018; Spagna e Italia in dialogo. Culture a confronto nell’Europa del Cinquecento, a cura di Marzia Faietti, Corinna T. Gallori e Tommaso Mozzati, Aula Magliabechiana, Uffizi, 27 febbraio – 27 maggio 2018).

Continua a leggere

Le nuove sale “Contini Bonaccossi” agli Uffizi

Fig. 17

Fig. 17 Gian Lorenzo Bernini (Napoli 1598 – Roma 1680) San Lorenzo 1613-1617 Marmo bianco; base: legno intagliato e parzialmente dorato Collezione Contini Bonacossi, Gallerie degli Uffizi

SI APRE OGGI, DOPO 49 ANNI, PER TUTTI I VISITATORI DEGLI UFFIZI LA COLLEZIONE CONTINI BONACOSSI.

Capolavoro assoluto il San Lorenzo di Gian Lorenzo Bernini; riallestimento delle sale grazie al generoso contributo degli

Amici degli Uffizi e dei Friends of the Uffizi Galleries

Firenze, 28 febbraio 2018

Scandita in otto sale (Fondi oro, Andrea del Castagno, Bellini, Bramantino, Mobilia, Scultura, Maiolica, Bernini) oggi la collezione offre grandi opere “che per eccezionalità e rarità sono pienamente uguagliabili a quelle custodite nelle raccolte della Galleria e si innestano nel patrimonio degli Uffizi, integrando scuole poco rappresentate, come quella lombarda tra Quattro e Cinquecento,  oppure quella spagnola del Sei e del Settecento” – dice Francesca de Luca, funzionaria referente della collezione, che aggiunge che “come tocchi di luce che da soli illuminerebbero una sala di un museo, qui brillano alcuni capolavori esemplari come la Madonna della neve del Sassetta, il San Girolamo di Giovanni Bellini, la pala del Bramantino, il Ritratto di Giuseppe da Porto col figlio del Veronese,il San Lorenzo martirizzato di Gianlorenzo Bernini”. Opera giovanile, raffigurante il santo eponimo del grande scultore, secondo Eike Schmidt, direttore delle Gallerie degli Uffizi – “è il capolavoro più fiorentino del Bernini, che nella posa del santo adagiato sulla graticola rievoca le sculture di Michelangelo sui sarcofagi della Sagrestia Nuova, giustappunto nella chiesa di San Lorenzo”.

Gli antefatti. Continua a leggere

Leopoldo, il Collezionista

Fig. 1

Giusto Suttermans (Anversa 1597 – Firenze 1681) Leopoldo de’ Medici bambino a cavallo 1624-1625 circa, olio su tela, Benešov (Boemia centrale), Castello di Konopiště

Leopoldo de’ Medici principe dei collezionisti
Tesoro dei granduchi, Palazzo Pitti, Firenze
7 novembre 2017 – 28 gennaio 2018

 

Enciclopedica figura di erudito, divenuto cardinale all’età di cinquant’anni, Leopoldo de’ Medici (Firenze, 1617 – 1675), figlio del granduca Cosimo II e dell’arciduchessa Maria Maddalena d’Austria, spicca nel panorama del collezionismo europeo per la vastità dei suoi interessi e la varietà delle opere raccolte. Servendosi di abilissimi agenti, mercanti e segretari italiani e stranieri, radunò, nel corso della sua vita, esemplari eccellenti e raffinati nei più diversi ambiti: sculture antiche e moderne, monete, medaglie, cammei, dipinti, disegni e incisioni, avori, oggetti preziosi e in pietre dure, ritratti di piccolo e grande formato, libri, strumenti scientifici e rarità naturali. Uomo scrupoloso e di indole riflessiva lasciò traccia delle sue predilezioni nella ricchissima corrispondenza intrattenuta con gli agenti, edita di recente e nota alla critica Continua a leggere

Galleria degli Uffizi: Leone X in restauro

Questo slideshow richiede JavaScript.

Le foto per la diagnostica


 

 

Sono presentate oggi, 17 ottobre 2017, le prime ipotesi di restauro collegate alle indagini preliminari compiute sul dipinto di Raffaello Sanzio, Ritratto di Papa Leone X de’Medici con i cardinali Giulio de’Medici e Luigi de’Rossi.

Un dipinto dotato di un’enorme fama sia per l’aura che ha circondato da subito il suo eccellentissimo autore, che per la capacità mimetica, sia dei tessuti che degli altri materiali presenti nella rappresentazione, non ultimi gli incarnati, sulla cui resa materica Giorgio Vasari nelle sue Vite si è dilungato con meritata enfasi. Continua a leggere