Le meravigliose visioni di Man Ray

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06 Juliet, 1942 copia fotostatica da esposizione dell’opera: The Fifty Faces of Juliet, 1941-1954 © Man Ray Trust by SIAE 2018

MAN RAY. Wonderful visions
8 aprile – 7 ottobre 2018
San Gimignano, Galleria di Arte Moderna e Contemporanea

Oltre cento immagini fotografiche di Man Ray, in mostra alla Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea di San Gimignano, dall’8 aprile al 7 ottobre 2018, ci consentono di rileggere il lavoro fotografico di uno dei piu significativi artisti del XX secolo.
Universalmente noto come artista dadaista e surrealista, Man Ray e stato uno dei piu grandi fotografi del XX secolo. Sperimentatore instancabile, ha reinventato tutto cio che ha toccato: cosi come ha rielaborato l’invenzione dei readymades dell’amico Marcel Duchamp, trasformandoli in “oggetti d’affezione”, altrettanto ha trasformato la fotografia in “fotografia d’affezione”, cioe a funzionamento simbolico invece che a pura registrazione.

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Giuseppe Chiari, le mani sulla tastiera

giuseppechiari

 

Tra le 5 gallerie per la mostra PentaChiari

Galleria Il Ponte

Giuseppe Chiari . Fotografia anni ’60 – 2000

2 dicembre 2017 – 2 febbraio 2018

 

Saranno esposte fotografie dagli anni’60 al 2000

 

Giuseppe Chiari, come tutti gli artisti che hanno seguito le esperienze Fluxus, ha spesso utilizzato la fotografia per fissare e testimoniare le sue performances. Fotografie che a partire dagli ormai famosi Gesti sul piano dei primi anni ’70 compongono una sezione della mostra, assieme ad alcune immagini veramente rare come quelle de L’acqua con tre specchi (1979) e le gigantografie scattate al video televisivo dei movimenti sul piano, poi virate in più colori del 1979.

Da questi due nuclei emerge con evidenza come l’uso della fotografia, che in un primo momento rappresenta il mezzo per fermare un avvenimento una sua performance, si trasforma, attraverso l’estrema libertà espressiva di Chiari, in linguaggio di cui l’artista si appropria, sviluppandolo all’interno di un proprio e personale  percorso.

Giuseppe Chiari nasce a Firenze nel 1926. Dopo gli studi di ingegneria, nel 1947 inizia la sua attività musicale e nel 1950 inizia a camporre. Nel ’61 con Pietro Grossi fonda l’associazione Vita Musicale Contemporanea. Con Sylvano Bussotti coordina la mostra itinerante Musica e Segno. Dal 1962 entra a far parte del gruppo internazionale e interdisciplinare Fluxus, nato negli USA per promozione di George Maciunas e impostato su comportamenti alternativi e continui sconfinamenti della specialità dei linguaggi.

Nel ’63 viene eseguito a New York il suo lavoro “Teatrino” all’interno di una serie di concerti organizzati da Charlotte Moorman e Nam June Paik. Partecipa in seguito al Gruppo 70 per la parte musicale.

Pubblica il libro “Musica senza contrappunto” nel ’69 e “Senza Titolo” nel ’71. Nel 1970 smette di comporre ed inizia una intensa attività di concerti, performances, conferenze che lo portano, fra l’altro, a Berlino, Londra, Parigi, Vienna, Milano, Venezia, Roma, New York.

La sua attività come artista visivo lo porta ad essere considerato oggi l’artista Fluxus italiano più importante in campo internazionale. Muore a Firenze nel maggio del 2007.

Nel 2010 la galleria, in collaborazione con l’Archivio Giuseppe Chiari, dedica all’artista I sei scalini sono la musica. Giuseppe Chiari e la fotografia.


Galleria “Il Ponte”

via di Mezzo 42b – Firenze

tel. 055 240617

www.galleriailponte.com

info@galleriailponte.com


 

Ejzenštejn agli Uffizi

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07 Novembre 2017

 

Ejzenštejn: la rivoluzione delle immagini

 

In occasione del centenario della Grande rivoluzione socialista in Russia
a cura di Marzia Faietti, Pierluca Nardoni ed Eike Schmidt

Sale di Levante, Galleria delle Statue e delle Pitture degli Uffizi
7 novembre 2017 – 7 gennaio 2018

 

Con Ejzenštejn. La rivoluzione delle immagini le Gallerie degli Uffizi ricordano i cento anni dalla rivoluzione socialista in Russia attraverso le opere grafiche di uno dei più grandi rivoluzionari della cultura del Novecento.

La multiforme attività del regista, teorico e strenuo disegnatore Sergej M. Ejzenštejn (Riga, 1898 – Mosca, 1948) fu per il mondo delle immagini ciò che la sollevazione del 1917 fu per gli assetti sociali, politici ed economici dell’impero russo (e non solo), con in più la capacità di durare nel tempo, ispirando generazioni di artisti.

L’esposizione presenta i molteplici aspetti del talento di Ejzenštejn in un percorso che unisce l’attività del disegnatore a quella del cineasta, trovando uno speciale filo conduttore nel riferimento all’arte italiana del tardo Medioevo e del Rinascimento. Continua a leggere

Henri Cartier Bresson a San Gimignano

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Diritti riservati su queste foto


 

Fotografo

140 scatti di Henri Cartier Bresson

Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea “Raffaele De Grada”

San Gimignano

dall’16 giugno al 15 ottobre 2017

 

Un evento di particolare importanza, dedicato al grande maestro della Fotografia, per immergerci nel suo mondo,  per scoprire il carico di ricchezza di ogni sua immagine, testimonianza di un uomo consapevole, dal lucido pensiero, verso la realtà storica e sociologica.  

Quando scatta l’immagine guida che è stata scelta per questa sua nuova rassegna monografica allestita a San Gimignano, Henri Cartier-Bresson ha appena 24 anni. Ha comprato la sua prima Leica da appena due anni, ma è ancora alla ricerca del suo futuro professionale.

È incerto e tentato da molte strade: dalla pittura, dal cinema. “Sono solo un tipo nervoso, e amo la pittura.” …”Per quanto riguarda la fotografia, non ci capisco nulla” affermava. Continua a leggere

IMMAGINI DELLA SCIENZA

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La fotografia scientifica nelle collezioni del Museo Galileo

Firenze, Museo Galileo

20 giugno – 24 settembre 2017

Nell’Ottocento l’uso del mezzo fotografico produsse notevoli mutamenti nella pratica scientifica. Il Museo Galileo conserva diverse testimonianze di questo cambiamento: macchine fotografiche, libri, documenti, lastre e stampe fotografiche.

L’adozione della fotografia mutò il modo di fare scienza e influì fortemente sullo sviluppo di molte discipline, dall’astronomia alle scienze naturali. Nella seconda metà dell’Ottocento, gli astronomi Giovanni Battista Donati (1826-1873) e Angelo Secchi (1818-1878), pionieri della spettroscopia stellare, furono grandi fautori della ripresa fotografica per lo studio dei fenomeni astronomici.

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Silvano Salvadori per Roberto Alderighi

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Una vita per la fotografia
…e fu la notte….
Nei locali del Palazzo Ghibellino è esposta la mostra commemorativa del fotografo ROBERTO ALDERIGHI, già presidente del Cinefotoclub di Empoli, riconosciuto maestro del bianco e nero. Varie sono le tematiche presenti: oltre al reportage sull’India e sulle vetrerie nelle sale del Circolo Arti Figurative, immagini della vita agricola e della Romania nelle altre sale del Cinefotoclub.
Il tutto nel primo anniversario della morte di Roberto, con il Patrocinio del Comune di Empoli e della FIAP.

Nato nel 1945, il suo approccio alla fotografia risale al 1974 e diventa un maestro nelle tecniche di stampa rigorosamente in bianco e nero. Partecipa a concorsi fotografici collezionando numerosi premi esponendo in saloni nazionali e internazionali. Proprio per questi riconoscimenti, la Federation Internationale de l’Art Photographique  gli assegna l’onorificenza di AFIAP (Artiste FIAP).

Del reportage sull’India rende testimonianza nel depliant uno scritto di Silvano Calugi.
Qui riportiamo il contributo di Silvano Salvadori.

ROBERTO ALDERIGHI: FOTOGRAFARE L’INDIA

di Silvano Salvadori

Riusciremo a togliere il vizio dei selfie a giovani e adulti?

La “tecnica fotografica” sembra ormai cosa da archeologia, ma certo farebbe bene a tutti venire a vedere la mostra di Roberto Alderighi nelle varie sale del Palazzo Ghibellino di Empoli. Qui mi piace soprattutto trattare delle opere, nella vasta sala del Circolo, dove ci presenta l’India.

Una mostra di splendide foto in bianco e nero che con caparbia ricerca Roberto ha stampato per renderci partecipi della sua visione. Continua a leggere

FOTOGRAFI IN TRINCEA

 


 

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 LA GRANDE GUERRA NEGLI OCCHI DEI SOLDATI SENESI

Siena, Santa Maria della Scala

29 ottobre 2016 – 15 gennaio 2017

La mostra Fotografi in trincea. La Grande guerra negli occhi dei Soldati Senesi nasce da un lungo lavoro di ricerca che ha portato al ritrovamento di 22 archivi fotografici privati, per un totale complessivo di oltre 2500 scatti, e di 18 archivi cartacei composti da lettere, cartoline e diari. Da questo immenso materiale sono state selezionate 100 fotografie amatoriali, riprodotte in grande formato, scattate da soldati senesi appassionati di fotografia durante i 41 mesi di conflitto. Attraverso queste suggestive immagini è possibile riscontrare che non si tratta di veri e propri reportage ma di “racconti della guerra” illustrati da giovani senesi attraverso le loro macchine fotografiche.
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Nino Morelli, una mostra del 1968

nino e la laika

Nino Morelli con la sua inseparabile Leica


Nino Morelli espone al Palazzo Ghibellino

da “La Nazione” del 5 giugno 1968

Cronaca di Empoli

Richiamare l’attenzione sulla crisi, profonda, e in certo modo salutare, subita dalla pittura negli ultimi decenni dopo secoli di monotonia figurativa, è ripetere inutilmente un concetto che il più sprovveduto amatore delle cose d’arte ha ormai assorbito fino alla saturazione.

In quest’arco di tempo, ma specialmente dal primo Novecento a oggi, i pittori, esaurite tutte le possibilità, di contaminazione, di alterazione, di aberrazione dalle forme naturali, si sono dati da fare per liberarsi del tutto da queste forme, e le hanno annegate sotto pozze di colore, nascoste dietro muraglie di sgorbi, sostituite più o meno arbitrariamente con intrichi di altre figure cervellotiche, più o meno strutturate, più o meno significanti…

Ma il simbolo ricorda inevitabilmente la cosa simboleggiata, l’astratto richiama il concreto, il calligramma bizzarro ridesta la nostalgia della linea armoniosa, così l’oggetto cognito, l’immagine familiare riemergono volta a volta dagli impasti amorfi che li mortificavano, più vivi, più nuovi, più evidenti di prima. Continua a leggere