Cristina Giannini: Restauri ottocenteschi nella Collegiata di Empoli

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I RESTAURI OTTOCENTESCHI DELLA COLLEGIATA DI EMPOLI

APPUNTI PER UNA RICOSTRUZIONE STORICA

di Cristina Giannini

                                                                            (a G.P.)

 da Bullettino Storico Empolese, vol. 7-8, 1986

La redazione ringrazia la dott.ssa Cristina Giannini per aver autorizzato la pubblicazione.

Durante la prima metà dell’Ottocento si assiste, in Toscana, al precisarsi dell’idea di tutela del patrimonio artistico, la cui evoluzione può essere individuata attraverso l’insieme degli interventi di manutenzione e restauro che interessarono gli edifici pubblici ed ecclesiastici, i dipinti, i cicli murali, gli arredi conservati nelle pinacoteche, nelle chiese e nei monasteri e, in qualche caso, anche appartenenti a collezioni private.

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Il ritorno del Transito di Giuseppe

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Collegiata di Empoli, giovedì 15 Dicembre 2016

0re 10,30

In occasione della ricollocazione nella Cappella a sinistra del Transetto, della tela del Transito di San Giuseppe di Giuseppe Romei (1714-1785), appena restaurata da Sandra Pucci, grazie al finanziamento del Lions Club Ferruccio Busoni di Empoli, si è tenuta una conferenza di presentazione, con la partecipazione delle Autorità Civili e Religiose.

Ecco alcuni degli interventi:

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Don Guido Engels, Proposto della Collegiata di Sant’Andrea


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Brenda Barnini, Sindaco di Empoli


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Roberto Carli, Past President Lions Club Ferruccio Busoni di Empoli


Cristina Gnoni Mavarelli, Funzionario della Soprintendenza

Archeologia Belle Arti e Paesaggio

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Parte prima

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Parte Seconda


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Sandra Pucci, Restauratrice del Dipinto


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Lorenzo Lombardi, Presidente del Lions Club Ferruccio Busoni di Empoli


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Collegiata di Empoli: dov'erano le opere…

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L’ultimo incontro organizzato dall’Archivio storico di Empoli prima dell’estate sarà tenuto da Valdredo Siemoni

Argomento

Le opere d’arte sugli altari della Collegiata di Sant’Andrea.

Ricostruzione virtuale della loro collocazione originaria

 

Valfredo Siemoni, incrociando pubblicazioni con fonti documentarie conservate in vari fondi archivistici, riesce a ricomporre virtualmente la collocazione originaria delle opere d’arte – pitture e sculture – che nei secoli scorsi decoravano gli altari della Collegiata di Sant’Andrea a Empoli, ad eccezione di alcuni casi dubbiosi. Un contributo importante alla ricerca locale come pure alla valorizzazione di tali opere, fornendo il contesto storico originario, prima della loro musealizzazione.

Collegiata di Empoli: dov’erano le opere…

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L’ultimo incontro organizzato dall’Archivio storico di Empoli prima dell’estate sarà tenuto da Valdredo Siemoni

Argomento

Le opere d’arte sugli altari della Collegiata di Sant’Andrea.

Ricostruzione virtuale della loro collocazione originaria

 

Valfredo Siemoni, incrociando pubblicazioni con fonti documentarie conservate in vari fondi archivistici, riesce a ricomporre virtualmente la collocazione originaria delle opere d’arte – pitture e sculture – che nei secoli scorsi decoravano gli altari della Collegiata di Sant’Andrea a Empoli, ad eccezione di alcuni casi dubbiosi. Un contributo importante alla ricerca locale come pure alla valorizzazione di tali opere, fornendo il contesto storico originario, prima della loro musealizzazione.

Alessandro Naldi, una lite per il Crocifisso delle Grazie.

Miracolo del Crocifisso, Empoli, Museo della Collegiata di S. Andrea

Miracolo del Crocifisso, Empoli, Museo della Collegiata di S. Andrea

 

Dal Bullettino Storico Empolese, Anno XXXI n. 1-2, 1987

BREVI NOTE PER MEMORIA

XVI

Una lite per il Crocifisso delle Grazie.

In ASEE (Archivio Storico Ecclesiastico presso la Collegiata di Empoli) è conservato il Registro e Campione de’ Beni e altro della Compagnia di S. Andrea d’Empoli, nel quale si rinviene la copia di un curioso documento del 26 febbraio 1402 (in stile fiorentino: 1401).

L’atto consiste nella trascrizione, recognita da notaio 1, di una memoria relativa alla pronuncia di un lodo arbitrale emesso a definizione di una controversia insorta fra la Compagnia di S. Andrea e la Compagnia del Crocifisso per il diritto alla traslazione processionale della venerata immagine del Crocifisso delle Grazie in occasione delle cerimonie quaresimali.

Il conflitto fra i due sodalizi laicali, nella società empolese agli inizi del XV secolo, non era un affare banale 2. A parte ogni considerazione sulla importanza del sacro in un ambiente permeato di profonda spiritualità, interessi di prestigio e velleità di supremazia si ravvisano senza alcun dubbio alla radice della vertenza.

Il prodigio del « mandorlo fiorito » era recente e quindi è comprensibile la concorrenza che si era venuta a creare fra le due confraternite, entrambe desiderose di poter gestire in esclusiva il miracoloso simulacro (3). Continua a leggere

I filmati del Convegno “Da Caravaggio il San Giovanni Battista Costa e le sue copie”

Programma Giornata di Studio Caravaggio

Chiesa di Santo Stefano degli Agostiniani

Empoli

11 Aprile 2015

Mattino

Il saluto delle Autorità:

Il Governatore della Misericordia di Empoli, Pierluigi Ciari

L’assessore alla Cultura del Comune di Empoli, Eleonora Caponi


L’introduzione al Convegno da parte del moderatore, Bruno Santi

L’introduzione ai lavori, Mina Gregori

Nicole R. Meyers, Associated Curator European Painting and Sculpure del Nelson-Atkins Museum di Kansas City

Maria Cristina Terzaghi dell’Università Roma 3

Angela Cerasuolo della Soprintendenza di Napoli e della Reggia di Caserta

Walfredo Siemoni Organizzatore del Convegno e Responsabile incaricato dalla Misericordia di Empoli della tutela e della promozione dei Beni Artistici della Chiesa di Santo Stefano degli Agostiniani

Cristina Gnoni Mavarelli della Soprintendenza di Firenze e Funzionario responsabile di zona, prima parte. Seconda parte 

Sandra Pucci, Restauratrice

Anna Pelagotti di Art -Test Firenze

Pomeriggio

Roberta Lapucci della Università Americana Studio Art Centers Internationals, SACI, di Firenze

Marco Masseti della Università di Firenze

Conclusioni di Bruno Santi

Annamaria Giusti, Museo della Collegiata, Chiese di S. Andrea e S. Stefano

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Nel lontano 1988, la dott.ssa Annamaria Giusti compilò per l’editore Calderini di Bologna una guida ai beni artistici empolesi che è, a mio parere, la migliore tuttora disponibile, sia per l’accuratezza delle schede delle opere d’arte, che per la sua completezza. Un documentato servizio fotografico accompagna il testo e, pur limitato alle tecniche disponibili in quel periodo, rende perfettamente l’idea dell’alta qualità del nostro patrimonio. Continua a leggere

Da Olinto Pogni: I Pievani e i Proposti di Empoli

Da: Olinto Pogni, Le iscrizioni di Empoli, Tipografia Arcivescovile, Firenze 1910. I numeri sono quelli riportati in ordine progressivo in testa alle iscrizioni.

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Le foto degli stemmi presenti sopra le colonne del Chiostro della Propositura di Empoli sono di Alena Fialova’.

261.

PETRVS RICCI PLEB. 1389-1401

POST.  EPVS.  ARET.

Questa e le seguenti iscrizioni sono stampate in nero sotto i relativi stemmi dei vari Pievani e Proposti d’Empoli, dipinti nel cortile della propositura. Piero di Ugucciozzo de’ Ricci fiorentino dovette senza dubbio curare la fon­dazione nella sua Chiesa della Compagnia del SS. Crocifisso delle Grazie l’anno stesso in cui, secondo la tradizione, sarebbe accaduto il famoso mira­colo del mandorlo secco rinverdito e fiorito, che fu appunto quel nefasto della peste del 1399; e solo due anni dopo ebbe a comporre una lite insorta tra le due Compagnie del Crocifisso e di S. Andrea, perché prete Simone di Michele, Zanobi di Baldo di Rustico, Bino di Stefano Bini e Filippo di Bartolommeo, capitani della prima Compagnia, volevano impedire ai fratelli della seconda, cui apparteneva il Crocifisso miracoloso, che lo togliessero dall’altare della loro cappella per portarlo secondo il costume, in processione, la seconda domenica di quaresima; lite che fu risoluta presto e vantaggiosamente per la Compagnia di S. Andrea, la quale coll’accordare che poc’anzi aveva fatto ai fratelli della nuova istituzione, facoltà di collocare il proprio Crocifisso nella cappella di recente costruita in pieve, non aveva inteso di fargliene una vera e propria donazione. Continua a leggere

Guido Engels: Aspetti della Riforma Tridentina nella Collegiata di Sant’Andrea a Empoli

La redazione ringrazia l’Autore dell’articolo per averci permesso la pubblicazione di questo importante testo su alcuni aspetti sconosciuti della storia della nostra Collegiata.

Da: Sant’Andrea a Empoli, la chiesa del Pievano Rolando.

Giunti, Firenze, 1994

(Il volume è dedicato alla memoria di Piero Tinagli)


  1. Il ruolo della Collegiata nelle riforme precedenti

 La riforma della Chiesa è un’idea costante nella storia ecclesiale, che si fa particolarmente viva nel Medioevo e giunge al suo culmine con la Riforma protestante e la Riforma tridentina nel XVI secolo, tanto che la forma strutturale e spirituale che impresse alla Chiesa cattolica la accompagnerà fino al nostro secolo pur con numerosi ‘ag­giornamenti’.

La collegiata ha vissuto tutti i tentativi di riforma eccle­siale, lasciandone una documentazione più o meno ampia, che ci consente di individuare un ruolo di promozione e guida che ebbe sul suo plebato e anche oltre. Continua a leggere