Nuovo allestimento della sala di Gentile da Fabriano agli Uffizi

Questo slideshow richiede JavaScript.

 

UFFIZI: NELLE SALE 5-6 DI NUOVO VICINE

LE ADORAZIONI

DEI MAGI

DI GENTILE DA FABRIANO E LORENZO MONACO

 Firenze, 25 settembre 2018

I due capolavori di inizio Quattrocento tornano a dialogare. Dopo la sala 7, ritorna anche nelle sale 5-6 la sistemazione classica, messa in opera negli anni Cinquanta del Novecento dall’allora direttore Roberto Salvini.

L’Adorazione dei Magi di Gentile da Fabriano è stata una delle opere chiave della mostra Islam e Firenze. Arte e collezionismo dai Medici al Novecento, che si è conclusa il 23 settembre scorso.

Ieri, giorno di chiusura settimanale del museo, essa è stata riportata nelle sale 5-6, sua collocazione tradizionale, accanto all’Adorazione dei magi di Lorenzo Monaco, di poco precedente.

È ora di nuovo possibile apprezzare le differenze tra le due Adorazioni dei Magi, che riflettono due visioni opposte della pittura tardogotica: da un lato quella di Lorenzo Monaco, della sua maturità, quasi una fiaba raccontata con colori accesi, forme stilizzate, figure che sembrano librarsi nell’aria. Dall’altro lo sfarzoso capolavoro dell’artista marchigiano, espressione dell’incipiente Umanesimo e del gusto delle corti dell’Italia settentrionale, con gemme, ori e tutte le meraviglie esotiche del corteo regale.

Una messa in scena fastosa e opulenta, portata a termine nel 1423 per la chiesa di Santa Trinita e commissionata dal banchiere Palla Strozzi, all’epoca l’uomo più ricco di Firenze. Il lusso elegante, l’atmosfera cortese di Gentile da Fabriano si confrontano con il mondo irreale e la trascendente spiritualità di Lorenzo Monaco.

Eike Schmidt, direttore delle Gallerie degli Uffizi, commenta: “Il nuovo allestimento, come quello della sala 7 che finora ha ottenuto ottime risposte da parte del pubblico e degli specialisti, migliora la comprensione e il raccoglimento davanti ai singoli dipinti e offre una lettura più chiara. Esso per giunta riprende per gran parte la sistemazione classica, messa in opera negli anni Cinquanta del Novecento dall’allora direttore e grande storico dell’arte Roberto Salvini”.

Lorenzo Monaco e Gentile da Fabriano rappresentano due diverse inclinazioni dell’arte tardogotica, ai quali si ispirarono gran parte dei pittori fiorentini prima che i canoni dell’arte rinascimentale avessero il sopravvento” aggiunge la curatrice Daniela Parenti.


 

Ufficio stampa

Opera Laboratori Fiorentini – Civita

Andrea Acampa – Tel. 055 290383 – Cell. 348 175 5654 – a.acampa@operalaboratori.com

Gianni Caverni – Tel. 055 290383 – Cell. 347 7818134 – g.caverni@operalaboratori.com

Salvatore La Spina – Tel. 055 290383 – Cell. 331 5354957 – s.laspina@operalaboratori.com

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...