La scrittura di Jack e di William

libro

E gli ippopotami si sono lessati nelle loro vasche

Jack Kerouac e William S. Burroughs

 Un romanzo rimasto in soffitta e pubblicato postumo nel 2008, scritto a quattro mani da Jack Kerouac  e da  William S. Burroughs  nel 1945 che si alternano nella stesura con due pseudonimi, Will Dennison  e Mike Ryko.

Basato sulla storia vera dell’omicidio  avvenuto il  13 agosto 1944 per mano di Lucien Carr che uccise David  Kammerer  rifiutando il suo corteggiamento ed implicò l’arresto dei due autori in quanto accusati di favoreggiamento. E’ una New York che vive di notte, sempre in stato di ebbrezza, sempre in movimento da locale in locale, in un’atmosfera confusionaria, tra delirio e realtà, tra bisogno e vuoto.

Columbia University.

Beat Generation.

Ribellione.

Battito. Ritmo. Jazz.

cartolina K

La grafia e la firma di Jack Kerouac rimandano ad una spontaneità e libertà in movimento, apertura al nuovo ed alla sperimentazione ma anche ad un distacco dalle relazioni affettive, fino alla solitudine.

Spinto verso una ricerca continua di un luogo che permetta una stabilità interiore per tollerare il senso del vuoto e il mistero della vita.

Ritmo grafico vivace, cromatismo di sensazione, il tempo presente che incalza e non lascia scampo, una visione chiara della realtà nella quale penetrare con estrema esuberanza desiderando fortemente un cambiamento.

Essenzialità e autonomia nonché intolleranza verso gli schemi precostituiti, i pregiudizi e dall’altro il bisogno dell’amicizia, dell’amore in un contesto di assoluta libertà che riesca a circoscrivere la disperazione.

firma B

La firma di William S. Burroughs introduce una visione intimista della realtà che può persino soffocare ed opprimere, una geografia del dolore.

Uno sguardo diretto all’interiorità, acuto e quasi mistico che si evince dal filo grafico che si sviluppa con gesto sofferto e ammaccato. Una ricerca infelice, continua, inappagata, urticante ma che ha introdotto un nuovo approccio nella letteratura americana nonché influenze in ogni genere artistico (basti pensare al successo discografico  “The Wild Boys” dei Duran Duran anno 1984 ripreso dal suo romanzo  del 1971 “Ragazzi Selvaggi”).

Il tracciato grafico si individua come prossimo a mutarsi, a trasformarsi in nuove soluzioni, in forme non previste. L’originalità è sottotraccia ed è pronta, in ogni attimo, ad esplodere  in superficie.

(Susanna Bernabei)

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