A nuova vita restituito…

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Polo Museale della Toscana

Villa Medicea di Cerreto Guidi

Sabato 20 Maggio 2017

“A nuova vita restituito”

La singolare vicenda di un piatto di maiolica

di Marino Marini

 

Nello splendido scenario della Villa Medicea di Cerreto Guidi, si è tenuta una conferenza per illustrare la storia, a dir poco romanzesca, per non dire dipinta di giallo, di un piatto di maiolica realizzato probabilmente da maestranze montelupine per la famiglia dei Medici, il cui stemma campeggia in primo piano.

Dopo l’introduzione di Cristina Gnoni Mavarelli, direttrice del Museo della Villa Medicea di Cerreto Guidi, dell’assessore Paolo Feri per il Comune e della Presidentessa dall’Associazione “Amici della Villa Medicea di Cerreto Guidi”, Daria Santini, Marino Marini ha illustrato la storia del piatto del 16° secolo, recentemente arrivato in collezione.

Il piatto, realizzato per la famiglia Medici, e in particolare per Alessandro, primo Duca di Firenze, finì nella raccolta del principe degli antiquari, Stefano Bardini.

Alcune foto storiche ce lo mostrano infatti negli inventari d’epoca. Scomparve a seguito di un furto, nel 1976, per riapparire, sul mercato antiquario, dove proprio Marino Marini lo identificò, pur notevolmente modificato in seguito a un restauro.

Con l’ausilio di apposite indagini mirate alla corretta identificazione del manufatto, è stato possibile recuperare alle collezioni pubbliche questo piatto così pieno di storia, oltre che di bellezza.

E’ stato anche possibile identificare la zona di origine, identificata sempre da Marini, in quella delle fornaci di Montelupo. Sono state fatte comparazioni con piatti coevi, riscontrando interessanti termini di paragone.

Dopo la conferenza, abbiamo partecipato a una interessante visita del Museo, grazie alla cortesia di Cristina Gnoni e alla passione degli amici della Villa Medicea.

Le collezioni si stanno arricchendo da opere d’arte di assoluto rilievo, provenienti da depositi fiorentini dove per troppo tempo hanno aspettato di rinascere, e di essere, come recita il titolo di questo convegno, restituiti a nuova vita e all’ammirazione di tutti i visitatori.


 

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