Santa Felicita, il Pontormo in restauro

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RESTAURO DELLA CAPPELLA CAPPONI E DELLA DEPOSIZIONE DI PONTORMO GRAZIE ALLA DONAZIONE DI FRIENDS OF FLORENCE

Sono iniziati a marzo 2017 i restauri della Cappella Capponi e del Trasporto di Cristo, il dipinto di Pontormo conosciuto dai più come La Deposizione, entrambi ubicati in Santa Felicita a Firenze. Gli interventi, ancora in corso, sono stati realizzati con il contributo della Fondazione non profit Friends of Florence e in particolare grazie ai donatori Kathe e John Dyson. Il progetto di restauro globale, approvato dalla Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per la Città Metropolitana di Firenze e le province di Pistoia e Prato, è stato affidato al restauratore Daniele Rossi, sotto l’alta sorveglianza del funzionario responsabile del quartiere di S. Spirito Daniele Rapino. La Deposizione di Pontormo farà parte del percorso espositivo della mostra di Palazzo Strozzi Cinquecento a Firenze (21 settembre 2017-21 gennaio 2018)

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Il Vaso Medici di nuovo agli Uffizi

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Si presenta oggi – 22 maggio – agli Uffizi, il restauro del monumentale cratere marmoreo neoattico, appartenente alla collezione di antichità della romana Villa Medici in Roma. Giunto in Galleria nel 1780, è uno fra i più grandi e rari esemplari sopravvissuti, come il vaso Borghese, appartenente a questa tipologia di raffinatissimi arredi creati nell’Atene neottica (seconda metà del I sec. a.C.) e prodotti per abbellire i giardini delle ricche residenze romane. Alto 1,73, compreso il piedi di appoggio, per un diametro di 1,35, presenta una forma a campana sulla cui superficie corre uno stupefacente fregio, accompagnato da decori riproducenti foglie di acanto e baccellature, dove si narra – probabilmente – il convegno degli ateniesi a Delfi prima della guerra di Troia; all’episodio principale si accompagnano la modellatura delle teste di due satiri e di una presunta Ifigenia accucciata vicino alla statua di Artemide. Il vaso, che fu uno degli orgogli archeologici medicei è stato ampiamente riprodotto in stampe e copie realizzate in altri materiali. Continua a leggere

La Fabbrica della Bellezza al Bargello, l’intervista al direttore Paola D’Agostino

Fig. 10

Fig. 10 Niccolo Tribolo (1497-1558) Crepuscolo 1534-1537 circa terracotta; h. cm 55 Firenze, Museo Nazionale del Bargello

 


“L’unicità del Museo di Doccia, del suo patrimonio artistico, e della Manifattura ci hanno spinto ad organizzare una mostra diversa. Questa mostra è frutto non soltanto di una stretta collaborazione tra i curatori e gli storici dell’arte che vi hanno contribuito in un serrato confronto culturale e politico, ma anche di una fitta rete di partecipazione di istituzioni italiane e straniere. Desidero esprimere la mia più sincera gratitudine agli Enti che l’hanno generosamente finanziata, rendendo possibile una mostra diversa, ai musei e ai collezionisti che hanno concesso prestiti così singolari, e ai curatori e agli autori dei saggi che hanno lavorato a titolo gratuito, per contenere i costi della mostra e renderla il più possibile accessibile al pubblico. L’auspicio è che La Fabbrica della Bellezza rappresenti un primo modello di collaborazione tra pubblico e privato, e che contribuisca alla rinascita del Museo e al rilancio della Manifattura Ginori”.

Paola D’Agostino

Amedeo Desideri, della scultura e di altro…

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Chi è Amedeo Desideri…

Nato a Empoli il 5 maggio 1993, ha frequentato il liceo artistico Virgilio di Empoli conseguendo il diploma in arti visive indirizzo scultura.

Formato internamente al liceo tramite stage collaborando con l’artista Anna Rita Tapinassi e lavorando come decoratore in una fabbrica artistica di ceramica.

Nell’anno accademico 2012/13 iscritto all’Accademia di Belle Arti di Carrara, contemporaneamente agli studi ha partecipato a un work-shop nell’Accademia di Belle Arti di Varsavia. Continua a leggere

La Manifattura Ginori al Bargello

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La Fabbrica della Bellezza

La manifattura Ginori e il suo popolo di statue

Firenze, Museo del Bargello
18 maggio – 1 ottobre 2017

Il Museo Nazionale del Bargello aprirà il 18 maggio la prima mostra realizzata in Italia sulle statue di porcellana prodotte a Doccia, e sulle sue fonti. Fondata nel 1737 dal marchese Carlo Ginori a Doccia, nei pressi di Firenze, la manifattura di porcellana di Sesto Fiorentino – divenuta nel 1896 Richard Ginori – è la più antica in Italia e tuttora funzionante.

Il marchese Ginori raccolse sistematicamente le forme presenti nelle botteghe appartenute agli scultori del tardo Rinascimento e del Barocco, servendosene per creare la sua grande scultura in porcellana. Contemporaneamente egli acquistava modelli dagli ateliers degli scultori fiorentini del tempo, o commissionava repliche dalle più celebri statue antiche. Grazie ad una raffinata perizia, nelle fornaci di Doccia furono realizzate monumentali figure di porcellana: sculture eccezionali per tecnica e dimensioni.

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Giuliano agli Uffizi

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Giuliano da Sangallo

Disegni degli Uffizi

Uffizi, Gabinetto dei Disegni e delle Stampe

Sala Edoardo Detti e Sala del Camino

16 maggio – 20 agosto 2017

Le Gallerie degli Uffizi dedicano una mostra a Giuliano Giamberti, più noto come Giuliano da Sangallo (attivo dagli anni Sessanta del Quattrocento fino alla morte, avvenuta nel 1516), figura chiave e protagonista del Rinascimento italiano e il primo di cui sopravvive una raccolta di disegni di architettura, custodita e curata dai suoi eredi.

I disegni selezionati per l’esposizione non solo gettano luce sullo sviluppo dei peculiari metodi tecnici e grafici di Sangallo, ma più in generale su quelli più diffusi e condivisi nel periodo compreso tra gli ultimi decenni del Quattrocento e la fine del secondo Rinascimento. Continua a leggere

Jacopo a Empoli, nel 1955

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Quando Jacopo tornò a Empoli

di Paolo Pianigiani

Le foto provengono dall’Archivio del FotoCine  di Empoli

Ci sono eventi, anche importanti, dei quali, scorsi gli anni, tutti si dimenticano.

E invece bisogna ricordarli, per noi e per chi ancora ha da venire, qui in questa piccola città della provincia fiorentina, che vuol farsi metropolitana e pensa in grande e a futuri radiosi.

Nessuno sapeva che nel 1955, durante l’inverno, una mostra straordinaria fu organizzata nel corridoio che unisce la Collegiata al Battistero. Approfittando delle misure degli spazi delle volte, pressoché identiche a quelle dove stavano quando furono dipinte, ci furono trasportati gli affreschi originali di Jacopo da Pontormo, staccati dalle pareti della Certosa Fiorentina. Son rimasto a bocca aperta e spalancata quando ho scorso le foto, realizzate in quell’anno molto probabilmente da mio zio Corrado Pianigiani, che il Fotocine ha messo on-line nella propria pagina di facebook. Subito i volti conosciuti, il sindaco Gino Ragionieri, il Proposto Ascanio Palloni, Giovanni Lombardi, immancabile a tutti gli eventi culturali della nostra città.
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