L’Arte per tutti, il Museo dell’Arte della Lana a Stia

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IMPARARE CON LE MANI

AL MUSEO DELL’ARTE DELLA LANA DI STIA

La rete “Musei ed Ecomusei del Casentino”

presenta i percorsi espositivi

per non vedenti ed ipovedenti alla presenza

del direttore delle Gallerie degli Uffizi Eike Schmidt

 Sabato 29 aprile

 

La rete “Musei ed Ecomusei del Casentino” presenterà sabato 29 aprile i percorsi espositivi per non vedenti ed ipovedenti. Alle ore 11,30 è prevista la visita al Museo del Bosco e della Montagna di Stia. Nel pomeriggio, alle ore 15,30, si svolgerà la visita al Museo dell’Arte della Lana alla presenza del Direttore delle Gallerie degli Uffizi, Eike Schmidt e del direttore del Museo, Andrea Gori , che collabora da anni con l’Unione Italiana Ciechi ed Ipovedenti, per la creazione dei percorsi sonori e i percorsi tattili del Museo. Continua a leggere

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Vincenzo Consolo su Angelo Maiorana

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Vincenzo Consolo

Dal Catalogo della mostra di Angelo Maiorana a Cefalù, nel 1982

 

… Oggi, a distanza d’anni, il linguaggio e il mondo di Maiorana si sono ancor più affinati e impreziositi.

In queste tele, le sue esplorazioni verso dimensioni inedite e fantastiche, sono tese fino all’acuto più poetico.

E in questo viaggio, dove si procede per decantazione e assottigliamento, unico viatico possibile è ancora la memoria intrisa di sottili nostalgie. Fra l’intersecarsi di piani e di cerchi, tra fughe di linee ed angoli, i ritmi cromatici ben modulati, le campiture – pause di blu, verdi o rossi, danno alla composizione una lirica armonia che attenua i vibranti e nervosi movimenti dei segni. Continua a leggere

Arazzi a Pitti

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Tre arazzi per il futuro museo
Firenze, Palazzo Pitti, Sala Bianca
25 aprile – 21 maggio 2017

Creazioni della manifattura medicea, di quella fiamminga di Bruxelles e di quella francese dei Gobelins, i tre arazzi esposti in mostra in Sala Bianca sono stati così selezionati in rappresentanza dei tre nuclei portanti della collezione fiorentina di arazzi appartenente alle Gallerie degli Uffizi, che conta novecentocinquanta esemplari.

In attesa dell’apertura del museo dedicato a questa collezione, la mostra costituisce un richiamo a un articolato e ampio patrimonio di opere che sapeva unire alla monumentalità decorativa il pregio di una tecnica tanto preziosa quanto fragile.

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Angelo Maiorana

Angelo Maiorana, pittore e ceramista

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Una biografia:

Angelo Maiorana è nato a Santo Stefano di Camastra (Messina) nel 1940.

Diplomato presso l’Istituto d’Arte di Palermo nel 1958 frequenta sino al 1960 l’Accademia di Belle Arti di Roma con i maestri Franco Gentilini e Toti Scialoja.

Nel 1960 riceve una borsa di studio dalla Regione bavarese e si trasferisce in Germania, a Monaco  e frequenta i corsi del Prof. Nagel presso la Kunst Akademie.

Richiamato dal clima artistico parigino è a Paris all’Academie des Beaux Arts.

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Il Contemporaneo a Firenze: Lara-Vinca Masini

Riceviamo con piacere dagli amici di Cultura Commestibile questa iniziativa, e la pubblichiamo subito sul nostro blog. Lara-Vinca Masini è un punto di riferimento non solo per Firenze, per una visione contemporanea dell’Arte. Il suo “Umanesimo, Disumanesimo” è stato in assoluto il primo segnale forte del “nuovo” a Firenze. Aveva respiro d’Europa  e invase la sonnacchiosa Città del Fiore circa 37 anni fa.

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Ytalia contemporanea a Firenze

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YTALIA

Energia Pensiero Bellezza. Tutto è connesso

Mario Merz, Giovanni Anselmo, Jannis Kounellis, Luciano Fabro, Alighiero Boetti, Giulio Paolini, Gino De Dominicis, Remo Salvadori, Mimmo Paladino, Marco Bagnoli, Nunzio, Domenico Bianchi 

 Firenze, Forte di Belvedere

 2 giugno –  1 ottobre 2017

 Mostra promossa dal Comune di Firenze

Ideazione e direzione artistica

Sergio Risaliti

Organizzazione Mus.e

L’Italia è una repubblica fondata sull’arte e la bellezza; si potrebbe perfino affermare che è una repubblica fondata e rifondata dagli artisti. In Assisi, in una delle volte della Basilica Superiore, Cimabue ha scritto Ytalia a margine di una rappresentazione di città, sicuramente Roma, nella quale si riconoscono alcuni edifici: Castel Santangelo, forse San Pietro o San Giovanni in Laterano, il Pantheon, il Palazzo Senatorio e la torre dei Conti. La città eterna, vista dall’alto e racchiusa entro la cerchia di mura, rappresenta per quell’artista una primissima affermazione dell’esistenza della civiltà italiana, a cui guardare, di cui sentirsi parte e farsi promotore. Con quella segnaletica, Cimabue sancisce che i confini nazionali -siamo tra il 1280 e il 1290- sono prima artistici che politici, e che l’identità nazionale è fatta di cultura classica e umanistica, di bellezza pagana e spiritualità cristiana. In fondo poco è cambiato nel corso dei secoli. L’Italia è ancora  oggi il paese dell’arte e della bellezza.  Così è stato dal Trecento al Seicento, secoli di massimo splendore, e fino al Novecento. In tal senso, all’interno della comunità artistica internazionale, l’arte italiana – da Giotto a Piero della Francesca, da Michelangelo a Caravaggio, e da questi fino ai Futuristi e oltre – ha fatto scuola, è stata di modello per il mondo intero, perché nei nostri manufatti artistici si è potuto apprezzare il perfetto equilibrio di classicità e anticlassicità, di eclettismo e purismo, d’invenzione e citazione, d’immanenza e trascendenza. Una mostra, che offra al pubblico nazionale e internazionale, l’opportunità di confrontarsi con le opere di alcuni tra i maggiori artisti italiani del nostro tempo è sempre un fatto importante, anche per le discussioni che suscita, oltre che per le emozioni e le riflessioni che rigenera. Continua a leggere