Bruna Scali, una mostra del 1974

Nocentini e allieva Busoni

Armando Nocentini, Gisella Selden Goth e Bruna Scali

Inaugurata la mostra dedicata a Busoni

al Circolo Amatori Arti Figurative di Empoli

Da: La Nazione, domenica 24 Marzo 1974

L’ha allestita la pittrice castellana Bruna Scali al circolo Amatori arti figurative si è inaugurata ieri una mostra, con parte delle opere dedicate a Ferruccio Busoni, di cui quest’anno ricorre il cinquantenario della morte, della pittrice castellana Bruna Scali, sulla quale così si è espresso il professor Armando Nocentini:

« Bruna Scali con questa originale iniziativa lega il suo nome al grande Busoni, del quale ricorre quest’anno il cinquantenario della morte.

La giovane pittrice, seppur partecipe delle istanze del proprio tempo e ansiosa di fare qualcosa che nobilmente lo testimoni, è stata attratta dal passalo, nella sua scelta dalla forte personalità di questo musicista, personalità così irrequieta e antiromantica, così tormentala e nello stesso tempo lungimirante, e perciò tanto vicina alla sensibilità del nostro tempo ed allo spirito di ricerca dei giovani.

E’ pertanto commovente e probante dell’attualità del messaggio di Busoni che una vivace e sensibile artista come la Scali abbia attinto in lui la sua tematica e gli abbia dedicato con tanto impegno una gran mole del suo lavoro recente.

Il fatto, che in questa giovane artista non è assolutamente casuale, assume ancora maggior valore in momenti come questi di profonda crisi dei valori dello spirito, di determinata volontà di rottura col passato e con ogni tradizione. Perciò a me pare che, anche per questo, l’omaggio di Bruna Scali superi lo stesso dato figurativo per assumere un ancor più vasto e profondo significato.

La pittrice si è rifatta a rari aspetti di Busoni: oltre che alla sua stessa figura; nella nostra memoria intimamente e suggestivamente legata con l’immagine che del musicista ci ha lascialo Boccioni, si è ispirata ad alcune delle sue opere più famose: Arlecchino, Doktor Faust, Turandot.

Con queste sue tempere, con queste forti xilografie, con questi disegni fantasiosi e densi di figure, di simboli, di immagini, Bruna Scali offre un esempio degno di attenzione e di considerazione: come l’opera d’arte, quando è veramente autentica, possa costituire la matrice di altre opere d’arte. Rendendo, infatti, omaggio al genio di Busoni, Bruna Scali ha creato a sua volta opere pienamente autonome, che da quella del grande musicista, nel suo ripensamento e nel suo godimento, sono state però felicemente ed efficacemente sollecitate».


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