Santo Stefano degli Agostiniani; mostra “Tradizione e Futuro”, le Icone Sacre. Le foto di Marcantonio Perugino

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Servizio fotografico di Marcantonio Perugino


PRESENTAZIONE MOSTRA “TRADIZIONE E FUTURO”

14 novembre 2015

di Elena Meacci

Questa mostra nasce dalla collaborazione di un gruppo di artisti, provenienti da esperienze personali diverse, che hanno dato vita nel 2009 al gruppo ICONA IN ARTE con l’intento di condividere con altri la passione per l’Arte, un’arte senza tempo, che si riallaccia alla più antica Tradizione e si proietta in avanti verso il Futuro con nuovi sviluppi e sperimentazioni. Dopo circa 2 anni, nel 2011, abbiamo presentato il risultato del nostro lavoro con una prima esposizione al pubblico nella città di Firenze. La mostra in seguito è stata ospitata in varie sale espositive, in Italia e all’estero. Per citarne qualcuna: sempre nel 2011 alla Fortezza di Montepulciano; alla Certosa di Pontignano vicino Siena nel 2012, alla Fortezza del Priamar di Savona e al Palazzo della Provincia di Arezzo nel 2014; in Austria, al Museo Ganghofer di Leutasch una prima volta nel 2012 e nel giugno scorso, insieme alla mostra, abbiamo tenuto un corso intensivo al termine del quale è stata celebrata una messa per la benedizione delle icone realizzate dagli allievi. Oggi siamo molto felici ed onorati di essere arrivati anche qui a Empoli.

Abbiamo scelto di intitolare la mostra “TRADIZIONE E FUTURO” perché la nostra ricerca in campo artistico si è mossa prima imparando dai Maestri iconografi del passato come Andrej Rublëv e Teofane il Greco, per assimilarne lo stile particolare, scoprire l’armonia delle linee ed i misteri delle geometrie nascoste nelle figure simboliche, alla riscoperta di un sapere tradizionale, legato alla sacralità e alla devozione mistica, alla simbologia dei colori, delle forme, dei numeri e delle figure geometriche, celati all’interno di ogni icona.

Da sempre, proprio come vuole la tradizione, l’apprendimento di un’arte o di una tecnica avviene per imitazione da parte di un discepolo del proprio maestro, prima di sviluppare uno stile proprio.

Come forse saprete, l’arte iconografica è retta da un sapere dottrinale e scientifico; è un’arte disciplinata da regole e canoni molto rigidi che però, diversamente da quanto si possa pensare, non costringono la creatività dell’artista in una prigione espressiva, anzi, sublimano l’espressione artistica portandola ad un livello più elevato, che libera lo spirito e lo conduce verso esperienze impensabili, tutte da scoprire e da vivere in prima persona.

L’antica disciplina iconografica vede nell’Arte uno strumento di salvezza e di liberazione. È un modo diverso di concepire e vivere l’Arte pittorica, come potete ben intuire. Così, ricercando sì l’emozione estetica ma anche un contatto intimo con il Creatore di ogni Bellezza, e restando fedeli a quella sapiente disciplina, si possono produrre icone originali.

In circa 6 anni, fiduciosi e con coraggio, ci siamo spinti avanti nella sperimentazione, cimentandoci nella realizzazione, appunto, di icone originali nel tentativo di  creare nuovi modelli iconografici.

Come dicevo all’inizio, la passione per questa speciale arte pittorica ha spinto alcuni insegnanti ed allievi dei nostri corsi, che si tengono in diverse città italiane e all’estero, a formare un gruppo di lavoro per approfondirne e svilupparne insieme lo studio e la ricerca. Questa felice collaborazione ha prodotto delle opere; alcune sono esposte, altre sono in via di ultimazione ed altre ancora sono in progetto.

Tutto è in via di sviluppo, il gruppo di lavoro è giovanissimo! Quindi vi chiedo umilmente di essere benevoli con noi e vi invito a seguirci nei futuri punti espositivi. Se lascerete un vostro recapito, potremo tenerci in contatto e sarete informati sui prossimi appuntamenti. Tra l’altro abbiamo in progetto di fare un corso di disegno artistico e di pittura qui ad Empoli. Se siete interessati, troverete dei moduli da compilare e sarete contattati.

Fra gli artisti che espongono, alcuni hanno una formazione accademica, altri invece si sono formati ai nostri corsi e pochissimi sono artisti professionisti. La maggior parte delle icone sono realizzate da professionisti in altri settori. Ci sono grafici pubblicitari e web-designer, come me e Roberta Capezzuoli (autrice della Gerusalemme Celeste); ci sono liberi professionisti, un’antropologa, un’erborista, una esperta domatrice e addestratrice di cavalli, che però già da piccola disegnava e dipingeva… cavalli, in particolare; sto parlando di Beatrice Benassai, l’autrice dell’icona grande dell’Arcangelo Michele. Poi c’è Silvia Gasparrini che di professione è insegnante di scuola primaria, ma che è la promotrice e l’anima del nostro gruppo di lavoro e che insegna iconografia a Siena, insieme a Benedetta Maroni e Lorella Nipoti.

Mi rendo conto che ho nominato solo donne, ma nel gruppo ci sono anche Nicola Pappalepore, Manuel Zolli, Domenico Pisano, Javier Carrasco. Ne sto solo citando qualcuno. Per ora il gruppo di lavoro è formato da una ventina di appassionati, ma speriamo che se ne aggiungeranno altri in futuro. Uno degli scopi della mostra itinerante è anche quello di raccogliere adesioni di artisti o appassionati d’arte che desiderino imbarcarsi con noi in questa bellissima e avventurosa impresa artistica.


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