Emilio Mancini, in arte “Attico”: Alberto Manetti (Brivido).

 

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UN UMORISTA VALDELSANO

ALBERTO MANETTI (“Brivido”)

Da: “Miscellanea Storica della Valdelsa”

Annata L (1942 – XX)

fasc. 1-2

In una primavera ormai lontana, sulle colonne di un settimanale empolese amichevolmente esaminando le promettenti virtù artistiche e le prime prove dei giovani pittori della città, dopo aver parlato di Nello Alessandrini e di Mario Mazzinghi (anch’egli di recente scomparso), non dimenticavo l’amico Alberto Manetti, il quale, «benchè nato sulle pendici di Poggio Bonizio, tuttavia — dicevo allora — qui in Empoli da lungo tempo risiede, sicchè quando avrà acquistato un po’ di gloria, ne toccherà un pochino anche a noi, che lo abbiamo visto in incubazione».
Se non della gloria, arrivò, e presto, il giorno della notorietà, una notorietà larga e simpatica, come quella che derivava da un temperamento di artista e di umorista, da un’attività onesta e geniale. Continua a leggere

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Arturo Tosi e altri della Galleria d’arte moderna di Palazzo Pitti

Comunicato stampa

I frutti della terra

Saloncino delle Statue, Galleria d’arte moderna di Palazzo Pitti, Firenze

22 settembre – 8 novembre 2015

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«La Galleria d’arte moderna di Palazzo Pitti, in linea con l’Esposizione universale che si tiene a Milano e che ha per tema “Nutrire il pianeta, Energia per la vita”, dedica un evento al pittore lombardo Arturo Tosi ed alla rappresentazione dei frutti della terra in pittura: immagini che, attraverso la vista, riescono ad alimentare i bisogni della mente mediante quel sentimento della natura continuamente presente in ognuno di noi.» (Simonella Condemi, Direttrice della Galleria d’arte moderna di Palazzo Pitti, Firenze). Continua a leggere

Il Secondo Quattrocento agli Uffizi

Comunicato Stampa

Sono state riallestite otto sale della Galleria dedicate al secondo Quattrocento grazie alla donazione di Ferragamo. È stato presentato questa mattina ai media il nuovo allestimento di alcune sale della Galleria degli Uffizi dedicate al secondo Quattrocento. Preceduta da un importante intervento di adeguamento impiantistico, l’operazione è stata possibile grazie alla donazione di una somma di denaro (600mila euro) da parte della Salvatore Ferragamo SpA, sottoscritta nell’atto siglato il 12 maggio 2014 alla presenza dell’allora Soprintendente, Cristina Acidini, e di Ferruccio Ferragamo, Presidente dell’omonimo gruppo. Donazione che l’ormai ex-Soprintendenza per il Polo Museale Fiorentino decise di destinare al programma di interventi per il rinnovo di otto sale (dalla 25 alla 32) all’inizio del Terzo Corridoio della Galleria degli Uffizi. All’odierna presentazione sono intervenuti il Direttore della Galleria degli Uffizi, Antonio Natali, il Presidente del Gruppo Ferragamo, Ferruccio Ferragamo, e la responsabile del Dipartimento Pittura del Medioevo e primo Rinascimento del museo, Daniela Parenti. “La nostra gratitudine per questi vani restaurati – ha scritto il Segretario Regionale per il MiBACT della Toscana, Paola Grifoni, nel pieghevole realizzato dal Centro Di che con un apparato fotografico reca gli interventi anche di Antonio Natali, di Wanda Ferragamo, di Daniela Parenti e del responsabile del Dipartimento architettura e allestimenti museografici del museo, Antonio Godoli -, oltre che ai colleghi degli Uffizi, va alla famiglia Ferragamo, che con una donazione generosa ha consentito di pervenire agli esiti eleganti da oggi sotto gli occhi dei sempre più numerosi visitatori del museo fiorentino. Il loro gesto di mecenatismo, che fa seguito ai molti registrati in questi ultimi anni, è la prova dell’affetto e della stima che gli Uffizi si sono guadagnati”. “Chi da oggi entri nel giro di sale che s’apre all’esordio del terzo corridoio – ha detto Antonio Natali -, troverà nell’iniziale (proprio dirimpetto alla porta d’accesso) non più il Tondo Doni ma un altro tondo, stavolta di Domenico Ghirlandaio, con l’Adorazione dei Magi, fino a ieri nella sala di Botticelli. E ci s’avvedrà che non spartisce con altri quadri, come invece succedeva alla Sacra Famiglia di Michelangelo, la sua parete; bensì da solo vi campeggia, finalmente sollecitando i visitatori a sostare al suo cospetto. Continua a leggere

La Deposizione di Pietro Gerini e il Tabernacolo di Nanni di Banco

Fine restauro

Tabernacolo Nanni di Banco

Firenze, 18 settembre 2015

C O M U N I C A T O  S T A M P A

Deposizione di Gerini e Tabernacolo di Nanni di Banco:

È prevista per lunedì 21 settembre, alle 17 nella Chiesa di San Carlo dei Lombardi (via Calzaioli, a Firenze), la presentazione di due importanti restauri che si sono recentemente conclusi. Il primo riguarda la Deposizione e Resurrezione di Gesù di Niccolò di Pietro Gerini, monumentale dipinto dell’ultimo ventennio del XIV secolo, il cui recupero è stato finanziato dal quotidiano giapponese Yomiuri Shimbun (e dagli Amici dei musei e monumenti fiorentini che ne hanno finanziato il trasporto, il montaggio e l’assicurazione) e curato dai tecnici dell’Opificio delle Pietre Dure di Firenze. Il secondo ha visto tornare a una più corretta leggibilità il tabernacolo di Nanni di Banco per i Quattro Santi dell’arte dei maestri di pietra e legname, nella facciata nord del Museo di Orsanmichele; l’opera è stata restaurata con fondi messi a disposizione dagli Amici dei musei fiorentini, la cui opera di volontariato permette di tenere aperto ogni lunedì Orsanmichele, San Carlo, e la sede dell’Accademia delle Arti del Disegno nel vicino, antico palazzo dell’Arte dei Beccai. La presentazione prevede la partecipazione del Rettore Monsignor Sergio Guidotti e del Rettore di Orsanmichele Monsignor Giancarlo Corti Vicario Episcopale per il servizio della carità ed il sociale, del Direttore del Polo Museale Regionale (e competente per le opere delle Gallerie in deposito esterno) Stefano Casciu, del Soprintendente all’Opificio delle Pietre Dure, Marco Ciatti, della già direttrice del Museo degli argenti (e responsabile opere delle Gallerie in deposito esterno) Maria Sframeli, del Direttore di Orsanmnichele Antonio Godoli e del Presidente degli Amici dei Musei Giovanni Cipriani. Per l’occasione saranno presentati due opuscoli sul restauro e la storia delle due opere, commissionati dagli Amici dei Musei all’editore Pagliai-Polistampa e curati da Maria Sframeli e Antonio Godoli; agli intervenuti alla presentazione sarà fatto omaggio di una copia delle due pubblicazioni. Continua a leggere

Franco Fontana a tutto colore…

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COMUNICATO STAMPA

 FRANCO FONTANA FULL COLOR

San Gimignano, Galleria di Arte moderna e contemporanea

“Raffaele De Grada”

20 settembre  – 6 gennaio 2016

 

Colori accesi, brillanti, talmente vibranti da apparire irreali. Composizioni ritmate da linee e piani sovrapposti, geometrie costruite sulla luce. Paesaggi iperreali, in cui non c’è spazio per l’uomo o al contrario surreali, sospesi e spesso impossibili. Figure umane svelate in negativo, sublimate in ombre lunghe, a suggerire contemporaneamente l’idea di presenza e di assenza. Corpi come paesaggi e pianure e colline dai contorni antropomorfi.

Questi sono i tratti distintivi delle 130 foto esposte nella grande retrospettiva dedicata a Franco Fontana, che rimandano immediatamente ed in modo inequivocabile al suo inconfondibile linguaggio visivo. Continua a leggere

Ultime fasi del restauro del Battistero di Firenze

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Claudio Giovannini fotografo, courtesy Opera di Santa Maria del Fiore

Al via lo smontaggio dei ponteggi che ricoprono le facciate esterne del monumento

Comunicato Stampa

Ultime fasi del restauro del Battistero di Firenze: sono iniziati i lavori di smontaggio dei ponteggi, su tutte le facciate esterne del monumento e della lanterna, che termineranno entro il prossimo 25 ottobre. Da quella data il Battistero sarà di nuovo visibile in tutta la sua bellezza.

Il restauro, iniziato a febbraio 2014, dopo settanta anni dall’ultimo intervento, ha interessato tutto il rivestimento marmoreo delle otto facciate esterne, delle falde di copertura e della lanterna del Battistero. Si è trattato di un intervento conservativo teso a eliminare gli strati d’incrostazioni e i depositi di sostanze inquinanti, oltre a consolidare e ridefinire gli elementi marmorei che nel tempo si sono degradati. Continua a leggere

Roberto Cintelli, il collezionista di vetro verde …

Il vetro verde di Empoli

L’avventura di un collezionista tra passione e ricerca

“Amici dei Musei”, XXVI, nn. 83-84, luglio-dicembre 2000, pp. 156-159

di Silvia Ciappi

La collezione di oggetti di vetro verde di Empoli di Roberto Cintelli, ragioniere appassionato di storia locale, comprende circa 500 pezzi che sintetizzano in modo esauriente la produzione delle locali vetrerie tra il 1930 e il 1970. Cintelli ha iniziato a raccogliere oggetti di vetro verde alla metà degli anni ’70, anche se l’interesse per le testimonianze del ‘900 aveva avuto inizio, qualche anno prima, con la raccolta di giocattoli, di legno e di latta, realizzati tra il 1920 e il 1960. La passione per gli oggetti del passato, spesso d’uso domestico e quotidiano, è nata per caso dopo aver ritrovato, a seguito di un trasloco, un piccolo carro armato con cingoli, dei primi anni ’50, tenero ricordo d’infanzia. Quel giocattolo, pietra miliare e simbolo dell’intera collezione, ha rappresentato la spinta per iniziare a raccogliere oggetti e utensili appartenuti ad un recente trascorso, con l’intento di documentare — spiega il collezionista — in modo palpabile, concreto un periodo del ‘900… le sue consuetudini… quelle di tutti i giorni, dense di affetti e di ritualità domestiche, rimaste pressoché invariate sino alla fine degli anni ’60. Solo allora le repentine trasformazioni della società e un’irrefrenabile frenesia di cambiamento e di novità avevano portato a eliminare molti di quegli oggetti, rimasti in uso, più o meno invariati, per generazioni. L’attenzione del collezionista per i manufatti di vetro è dettata dalla passione ma, soprattutto, da un intento di ricerca, quasi un impegno civico, volto a proteggere la memoria di una produzione che nell’area empolese ha radici profonde e che, per alcuni decenni, ha rappresentato una notevole risorsa economica e occupazionale. Continua a leggere

La Porta Nord del Battistero che ritorna a casa…

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COMUNICATO STAMPA

Nella notte tra il 10 e l’11 settembre 2015 lo spettacolare trasporto della Porta Nord del Battistero di Firenze dopo il restauro.

Dal 29 novembre sarà visibile nel nuovo Museo dell’Opera del Duomo, dopo il restauro che ha portato alla luce l’oro ancora esistente dopo 6 secoli

Firenze – Nella notte tra giovedì 10 e venerdì 11 settembre 2015, dopo 2 anni e sei mesi da quando fu portata nei laboratori dell’Opificio delle Pietre Dure per il restauro, la Porta Nord del Battistero di Firenze è stata trasporta nella sua destinazione finale: il nuovo Museo dell’Opera del Duomo a Firenze, che aprirà al pubblico il 29 ottobre 2015. Continua a leggere