Luisa Bolleri, una lettura di “Empolesi brava gente” di Paolo Pianigiani

cropped-per-paolorid.jpg

EMPOLESI BRAVA GENTE – PAOLO PIANIGIANI – IBISKOS EDITRICE RISOLO

Un libro così mancava. Sì, perché una raccolta di storie, episodi e aneddoti su Empoli e alcuni suoi cittadini più illustri,ancora non c’era. E allora eccola, una silloge di racconti di memoria locale, che avrà certamente un seguito, e lo merita a pieno titolo, dato che di personaggi degni di essere ricordati Empoli ne ha avuti tanti nel corso della sua storia, e quando sembra conclusa la lista già compare un altro nome a reclamare degnamente il proprio posto di protagonista.

Un piacevole excursus, questo di Paolo Pianigiani con il suo “Empolesi brava gente” – edito da Ibiskos Editrice Risolo – nella storia di Empoli,a partire dal famoso Congresso di Empoli del 1260 in cui Farinata degli Uberti si oppose alla distruzione di Firenze, e poi giù fino ai giorni nostri. Un pescare un po’ casuale tra i tanti rivoli della memoria vicina e lontana, ma sempre lavorando con metodo e passione, inseguendo sempre la verità,dentro archivi rari, alla minuziosa ricerca di carte e documenti storici adatti al caso nostro. Raccontarci poi quelle storie, trasformate dal tempo e dalla sapienza popolare in aneddoti o leggende, farci conoscere alcuni personaggi ai quali sono intitolate piazze e vie – molti conosciuti agli empolesi di oggi solo per il nome – e soprattutto riuscire a farlo non in modo freddo e accademico, da “studioso di storia con la barba” (…); trascrivere per noi, con entusiasmo e premuroso interessamento, quegli stessi avvenimenti tramandati dai nostri nonni o dai loro avi, come se il filo conduttore della storia comune non potesse mai spezzarsi e riuscisse a tenerci tutti uniti, custode di un qualcosa di prezioso che non ci farà mai perdere la nostra tipica essenza e unicità.

Paolo Pianigiani ci narra, in una chiave diversa, storie della nostra Empoli, di cui già sapevamo che si è sviluppata in una piana lungo l’Arno, con il tempo crocevia di viaggi e di soste, attraversata dalla via Francigena verso Roma e la Francia, dalla via Salaiola (strada del sale) verso Volterra, importante bacino fluviale e poi ferroviario, e che è stata sottomessa sì, ma mai si è arresa… Questo libro migliora le nostre conoscenze di storia locale, ci fa far pace con chi eravamo, con i nostri difetti lievi e meno lievi, e con le nostre peculiarità.

Il narratore elogia il nostro senso di appartenenza a una cittadina, fortunatamente rimasta ancora oggi a misura d’uomo, senza però voler esasperare il campanilismo che ci ha storicamente contrapposto ai comuni vicini (vedasi S.Miniato, Fucecchio, etc.). Ci assolve alla fine, noi empolesi, dandoci del “brava gente”, perché in fondo lui, da bravo storico, non vuole giudicare nessuno, ma soltanto raccontare la verità, incuriosirci e trasmetterci semmai quelle preziose emozioni che per lui,avvezzo alla curiosità e alla scoperta, sono cosa di tutti i giorni.

Luisa Bolleri 

 luisabolleri@pennadautore.it

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...