Da Olinto Pogni: I Pievani e i Proposti di Empoli

Da: Olinto Pogni, Le iscrizioni di Empoli, Tipografia Arcivescovile, Firenze 1910. I numeri sono quelli riportati in ordine progressivo in testa alle iscrizioni.

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Le foto degli stemmi presenti sopra le colonne del Chiostro della Propositura di Empoli sono di Alena Fialova’.

261.

PETRVS RICCI PLEB. 1389-1401

POST.  EPVS.  ARET.

Questa e le seguenti iscrizioni sono stampate in nero sotto i relativi stemmi dei vari Pievani e Proposti d’Empoli, dipinti nel cortile della propositura. Piero di Ugucciozzo de’ Ricci fiorentino dovette senza dubbio curare la fon­dazione nella sua Chiesa della Compagnia del SS. Crocifisso delle Grazie l’anno stesso in cui, secondo la tradizione, sarebbe accaduto il famoso mira­colo del mandorlo secco rinverdito e fiorito, che fu appunto quel nefasto della peste del 1399; e solo due anni dopo ebbe a comporre una lite insorta tra le due Compagnie del Crocifisso e di S. Andrea, perché prete Simone di Michele, Zanobi di Baldo di Rustico, Bino di Stefano Bini e Filippo di Bartolommeo, capitani della prima Compagnia, volevano impedire ai fratelli della seconda, cui apparteneva il Crocifisso miracoloso, che lo togliessero dall’altare della loro cappella per portarlo secondo il costume, in processione, la seconda domenica di quaresima; lite che fu risoluta presto e vantaggiosamente per la Compagnia di S. Andrea, la quale coll’accordare che poc’anzi aveva fatto ai fratelli della nuova istituzione, facoltà di collocare il proprio Crocifisso nella cappella di recente costruita in pieve, non aveva inteso di fargliene una vera e propria donazione.

Questo pievano si rese anche benemerito per aver fatto ricostruire a spese sue e del Comune, in miglior forma e con nuovo ordine di colonne, la nave ci mezzo della chiesa, all’arco maggiore della quale aveva fatto collocare il proprio stemma e quello della Comunità, che vennero poi tolti e murati a una parate del corridoio del Battistero, quando la Collegiata fu ridotta a una sola navata.

Fu anche investito, con decreto di Onofrio, vescovo di Firenze, del 19 no­vembre 1395, del benefizio parrocchiale di S. Donnino presso Empoli, che presto rinunziava a favore di quel Simone di Michele, ricordato di sopra, il quale due anni dopo fu canonico e poi pievano d’Empoli e arciprete di Colle d’Elsa, e che non volle accettarlo. Dal vescovado d’Arezzo, cui era stato assunto nel 1405, passò all’arcivescovado di Pisa l’anno 1411. Camp. benef. A in Arch. capit. c. 17t. e 142r.

262.

ALAMANNVS ADIMARI PLEB.

1401-1404

POSTEA EPVS ET  CARD

Alamanno, della nobil famiglia fiorentina degli Adimari, era vescovo della sua patria, e godeva anche le rendite di questa pieve, quando fu promosso, il 22 dicembre 1401, all’arcivescovado di Taranto, dal quale quattro anni dopo passava a quel di Pisa. Nel 1411 poi, per le benemerenze acquistatesi con le sue legazioni di Francia e di Spagna, fu creato cardinale di S. Chiesa. Morì di peste in Tivoli l’anno 1422. Lami, Mon. S. Eccl. flor.,T. IV. c. 34; Santoni, Notizie delle Chiese dell’Arcid. Fior., pag. 410.

263.

IVLIANVS RICCI

FLOR. PLEB. 1405-1414

Giuliano di Giovacchino De’ Ricci, fiorentino, fu creato arcivescovo di Pisa l’anno 1414; e dal 1405 al 1417 godette anche le rendite del benefizio parroc­chiale della chiesa di S. Donnino nel piviere di Empoli. Camp. A. cit. c. 18t. e 142r.

264.

PHILIPPVS ALBIZI

PLEB. 1435-1452

Filippo di Paolo Albizi fondò nel 1443 l’Opera di S. Andrea, che anc’oggi esiste, per il buon mantenimento della chiesa, e fece consacrare la pieve dal­l’arcivescovo Zabarella il 28 novembre 1445. Nel 1451 poi faceva costruire a Matteo di Paolo da Prato due organi assai grandi, in sostituzione di due orga­netti vecchi e quasi inservibili che vi erano; alla quale spesa procurò che con­tribuisse anche S. Antonino, arcivescovo di Firenze, col rilasciargli una certa somma di danaro che dovevan pagare gli Ebrei d’ Empoli, per non so qual condanna.

265.

LEONARDVS NARDI

1452-1458

Leonardo Nardi fu anche Vicario di S. Antonino arcivescovo di Firenze. Questa famiglia oriunda d’Arezzo, dette anche Silvestro, che fu potestà d’Em­poli l’anno 1549.

266.

THOMAS ALBIZI FLOR.

PLEB. 1458-67

Nel campione beneficiale A (compilato l’anno 1662 da Ottavio Del Pan­nocchia Martini, cancelliere del Capitolo della Collegiata) c.19t. si legge il suo nome corrotto in forma vezzeggiativa, Masetto di Luca, che fu anche ca­nonico della Cattedrale di Firenze.

267.

IOANNES MALEPA

PLEB. 1467-1492

Giovanni Giachini figlio d’Andrea di Giovanni, detto Malepa, compose le costituzioni capitolari, che anc’oggi sono in vigore e di cui può vedersi l’origi­nale in pergamena, con assai pregevoli miniature in principio, tra i corali della Collegiata, custoditi nella I sala della pinacoteca. Lo stemma di questo pievano trovasi anche scolpito a basso rilievo sull’architrave della porta che di chiesa mette a questo cortile, e, parimente a basso rilievo in pietra, in due luoghi nel corridoio del Battistero: anticamente vedevasi anche sulla sua sepoltura nel pavimento del corridoio medesimo. Fu anche pievano di S. Giovanni in Greti, rettore della chiesa di S. Mamante, e della cappella di S. Giovanni evangelista in Collegiata, e Vicario dell’arcivescovo di Firenze. Fondò la cappellania di S. Antonio e Paolo, ed assegnò per testamento una prebenda a otto cherici che servissero la chiesa. Rinunziò la pieve a favore di Bindo Paglia nel 1492, e morì l’anno stesso. Vedi Camp. cit. c. 19t. e 20r.

268.

BINDVS PAGLIA EMPOR.

PLEB. 1492 – 1502 .

Questo Pievano beneficò assai la sua Chiesa e il Capitolo, che a tempo suo ottenne per bolla d’Alessandro VI l’abito del gufo e il titolo d’Insigne. Rinunziò il benefizio nel 1502, e morì nel 1504.

269.

FRANCISCVS PAGLIA EMP.

PLEB. 1502  – 1503,   ET 1528 – 1530

Francesco d’Ivo d’Antonio d’Andrea di ser Martino Paglia, nel 1502, ebbe la pieve d’Empoli, che rinunziava l’anno appresso in favore di Francesco di Lazzero di Bastiano Tani. Riprese la carica di pievano nel 1528, quando ap­punto il Tani andò vicario del Vescovo a Troia, ove moriva di peste il 13 luglio dell’anno stesso. (Camp. cit. c. 20t.) Lo stemma di questo Tani manca tra quelli del Cortile. Il detto Paglia benediceva l’Oratorio della fattoria degl’Inno­centi, dedicato alla Madonna dei Dolori.

270.

IOANNES PVCCI

PLEB. 1530-31

POST. ARCH. AMALPH

Giannozzo Pucci, gentiluomo fiorentino, successe al Paglia nell’ufficio di Pievano della chiesa d’Empoli. Rinunziò nel 1531, essendo stato fatto arcive­scovo di Amalfi. (Ved. Camp. cit. c. 21).

271.

ANTONIVS PUCCI

PRAE. 1531 –

POST CARD TIT . SS . IV.  CORONAT.

Fu il Pucci che per primo assunse il titolo di Proposto, avendo, nel tempo del suo governo, Clemente VII, con bolla del 22 febbraio 1531, cambiato il titolo di pievania in quello di propositura alla chiesa di Empoli. Vi rinunziò l’anno stesso, rimanendone soltanto il protettore. (Ved.  Camp. cit.).

272.

PHILIPPVS FERRINI EMPOR

PRAEP. 1531 – 1545

Il Ferrini fu eletto pievano con bolla di Clemente VII in data 22 feb. 1531, che assegnava al Pucci, vescovo di Pistoia e protettore della propositura di Empoli, una pensione, consistente nella metà dei frutti del benefizio. Esso go­deva anche i beneficii di S. Giovanni e di S. Lorenzo a Montrappoli, di Santo Stefano a Capraia e di S. Martino a Limite ; ed era insignito di queste onori­ficenze: cubiculario apostolico, canonico primicerio della cattedrale di Pistoia e vicario del vescovo Pucci, Conte palatino, protonotario apostolico e peni­tenziere ad instar di S.Pietro di Roma con facoltà di suddelegare. (Vedi Camp, cit). Morì il 27 luglio 1545, e fu sepolto in Collegiata.

273.

ROBERT PVCCI

PRAEP. 1545-1543.

POST EPVS . PISTOR . ET S . R. E  CARD.

Secondo il citato Campione beneficiale (c. 21t.) questo Pucci sarebbe stato fatto vescovo di Pistoia nel 1545, e avrebbe l’anno stesso rinunziata la propo­situra di Empoli a favore di Giovanni Ronconcelli che gli fu successore.

274

IOANNES RONCONCELLI TH. D.

PRAEP 1543 – 1556

Giovanni di Cristofano di Francesco di Donato Ronconcelli era arciprete della Collegiata, quando ne fu eletto proposto dal Capitolo d’Empoli. Fu anche rettore della cappella della Concezione in Collegiata, e di quella di S. Michele nella Chiesa di Brusciana ; e dal 1507 al 1525 era stato parroco della chiesa di Spicchio. Nell’anno 1522, fu creato canonico di Xantona in Francia. Nel 1532 ottenne anche i due beneficii parrocchiali di S. Donato e di S. Frediano in Val di Botte, e nel 1546 quello cappellanale di S. Giusto a Cifoli. Fu fatto proposto del suo paese l’anno 1546, e mori nel 1564, essendo stato anche negli ultimi anni Vicario della città di Prato. (Vedi Camp. cit. c. 22r e 43t.)

275.

SEBAST. TANI EMP. S. TH. D.

PRAEP. 1556 – 1598

Sebastiano di Lazzaro di Sebastiano Tani era da molti anni canonico della Collegiata, quando fu eletto proposto del suo paese. Fece fabbricare di nuovo la casa della propositura, ricca di ornamenti in pietra. Il suo stemma si vede ripetuto, a basso rilievo in pietra, sulla porta d’ingresso e in varie altre porte interne della casa, su tutti i peducci della volta del loggiato, e in varii altri punti del cortile. Si dice che molto beneficasse la chiesa e lo stesso Capitolo. (Vedi Camp. cit. c. 22t.)

Morì il 28 Giugno 1598, e fu sepolto nel centro della Collegiata, ove si era fatto scavare, mentre viveva, la sepoltura, distinta da quella della sua famiglia.

276.

COSMA BARTOLI FLOR. S. TH. D .

PRAEP. 1598 -1625

Cosimo di Matteo Bartoli, patrizio fiorentino, fu provvisto del benefizio di questa propositura dal cardinale Alessandro Medici, arcivescovo di Firenze, con bolla in data 29 giugno 1598. Con lettera del 4 agosto successivo, che forse fu il giorno del suo ingresso alla chiesa d’Empoli, lo stesso arcivescovo gli raccomandava l’osservanza del Concilio di Trento, del Sinodo diocesano, la cura degli infermi e la frequenza al coro; osservanza cui il proposto Bartoli puntualmente si attenne finché visse (Vedi Camp. cit. c. 22t. 23t.). Morì in Fi­renze, ove si era recato a curarsi d’una sua infermità, e fu sepolto nella chiesa di Ognissanti.

277.

PETRVS SANDONNINI S. TH. D. LONGOB. REGIB. EDIT. PROT. APLCS

PRAEP. EMPOR. 1625-1626

Pietro di Domenico Sandonnini di Empoli, fin dal 1598 era canonico de­cano della Collegiata, di cui veniva creato proposto il 5 maggio 1625. Era anche stato tredici anni Vicario generale di Chieti, e quasi altrettanti Vicario di mons. Del Caccia, vescovo di Pistoia. Morì a 60 anni il dicembre 1626 in concetto di straordinaria bontà, e fu seppellito in Collegiata dinanzi al pul­pito. Il P. Antonio Cavalli, dei Min. Oss. di S. Francesco, ne fece l’elogio fu­nebre. Vedi Camp. cit. c. 23t. 24r. – Libro de’ Morti dal 1602 al 1632.

278.

RAPHAEL CIAPERONI FLOR. EQ. PROT APLCVS

PRAEP. 1626-36

Raffaello di Giov. Francesco Ciaperoni dottor di legge, cav. lauretano, e protonotario apostolico, era proposto di Montevarchi sua patria, quando fu eletto proposto della chiesa d’Empoli, di cui prese possesso il 7 di marzo 1626. A suo tempo fu fabbricato in Empoli il convento della SS. Annunziata, del quale egli poneva la prima pietra. Fondò una congregazione di cento preti che si adunavano ogni anno nella Collegiata, e fece dipingere gli stemmi dei pievani e proposti d’Empoli nel cortile della propositura, comin­ciando dall’anno 1389, perché probabilmente non conosceva gli stemmi di quelli più antichi, e forse per la ragione che innanzi a quel tempo vi è qualche incertezza sull’epoche e anche sulle persone. Morì in Firenze il 3 agosto 1636, e fu seppellito a Montevarchi. Vedi Camp. cit. c. 24.

279.

LEONARDVS FLOR. GIRALDI

PRAEP. 1636-1654 ET 1656-79

Leonardo figlio del cav. Neri Giraldi, nobile fiorentino, fu investito della propositura d’ Empoli per bolla del 3 ottobre 1636. Si laureò in Teologia, e fu poi fatto protonotario apostolico l’anno 1637. Nel 1653, prendeva per suo coa­diutore nell’ufficio di proposto l’abate Andrea Rustici, che gli successe; e morto lui, riprese nel 1656, tutte le cure della propositura. Morì a 73 anni il 18 settembre 1679, (Vedi Camp. cit. c. 241. e Libro de’ Morti dal 1635 al 1684 pag. 79) e fu sepolto presso le scale del campanile in Collegiata, come aveva chiesto che fosse fatto. Lo ricordava un cartellino, credo scolpito in marmo, quivi apposto, che forse era quello, oggi scomparso affatto, esistente un tempo sotto la soglia della porta della sagrestia, e anche doveva probabilmente esservi stato murato quando si disfece la detta scala posta presso la sagrestia medesima.

280.

ANDREAS RVSTICI

PRAEP. 1654-1656

Andrea Rustici, fiorentino, dottore di legge, era canonico regolare di S.Ja­copo sopr’Arno di Firenze. Il 22 giugno 1654, ottenne da Papa Innocenzo X di poter tornare al secolo e vestir l’abito da prete; e il 24 settembre dell’anno stesso prese possesso della propositura di questo paese. Morì il 6 gennaio 1656 alle Calle al Ponte a Cappiano dove dimorava, per essere agente del card. de­cano Carlo de’ Medici; e fu sepolto nella cappella di S. Andrea in Collegiata. Vedi Camp. cit.

281.

KAR.  CORTIGIANI FLO

PRAEP. 1680 – 1683

POSTEA EPVS MINIATEN.

L’abate Michel Carlo di Roberto Cortigiani, nobile fiorentino, fu proposto dal 26 febbraio 1680 al 1 giugno 1683.

Fu fatto vescovo di S. Miniato al Tedesco, e poi nel 1703 promosso al ve­scovado di Pistoia e Prato, ove mori in odore di santità. Ha il titolo di ve­nerabile, e ne esiste la vita stampata. Vedi Camp. cit. c. 24t. e 25r. – Brocchi, Vite dei Santi e Beati fior., Firenze, 1742. Stamperia Albizzini, pag. 620.

282.

VEN. P. FHIL. BALDIGIANI FLOR. PR. APLCVS S. TH. D.

PRAEP. 1684-85

Paolo Filippo di Cammillo Baldigiani, fiorentino, fu provvisto del bene­fizio della propositura di Empoli da Innocenzo XI, come per bolle d’Alessandro Pucci Vic. generale di Firenze in data 18 marzo 1684; e prese possesso della chiesa il 21 successivo. Moriva V anno dopo, nel giorno stesso iu cui aveva preso il detto possesso, e veniva sepolto in Collegiata. (Vedi Camp. cit. c. 25r. e Libro de’ Morti dal 1685 al 1774 pag. 2r.) Nè il citato Campione beneficiale, nè il Brocchi danno a lui il titolo di venerabile, che piuttosto avrebbe dovuto scriversi nel ricordo posto al Cortigiani.

283.

JO MATTHEUS MARCHETTI PISTOR.

PRAEP. 1686-1693

POSTEA EPUS.  ARET.

Giovanni Matteo figlio del cav. Ceseri Marchetti, nobile pistoiese, era pro­posto della cattedrale della sua città, quando fu provvisto del benefizio di questa propositura, di cui prendeva possesso il 12 giugno 1686, vigilia della festa del Corpusdomini. Fu assunto al vescovado d’Arezzo l’anno 1693. Vedi Camp. cit. c. 25r.

284.

SEBAST.  ZVCCHETTI PISANVS EQ. S. STEPH.

PRAEP. 1693-1705

Sebastiano di Lorenzo Zucchetti, nobile pisano, era dottore, lettore di di­ritto canonico nell’Università di Pisa, canonico della primaziale di quella città, e protonotario apostolico. Nel 1699 fece costruire l’oratorio di S. Pio V a Ponzano, e nel 1704 rinunziava la propositura, per essere stato creato vescovo di Cortona. Vedi Camp. cit. c. 25t.

285.

IOSEPH . SALA PR. APLCUS

PRAEP. 1705-1718

L’abate Giuseppe d’Antonio Sala, nobile cassalese, prese possesso della propositura di questa Terra l’11 luglio 1705. Nel 1718 poi la rinunziò, e fu fatto cameriere segreto di Sua Santità. Vedi Camp. cit. e Memorie della Propo­situra d’Empoli, in arch. della Propositura medesima.

286.

BARTH. PUCCI

PRAEP. 1718-1725 POSTEA EPUS BITURGENSIS

Bartolommeo di Valerio Pucci, nobile di Montepulciano, era dottore di diritto civile e canonico, e protonotario apostolico. Era anche stato lettore di diritto nell’Università di Pisa, e poi Proposto della cattedrale di Pistoia e Vi­cario generale di quella città. Prese possesso della propositura d’Empoli la sera del 31 ottobre 1718 avanti il vespro. Nel 1725 fu promosso alla sede ve­scovile di Borgo S. Sepolcro, e poi traslato nella nuova sede di Pescia, creata da Benedetto XIII con bolla del 17 marzo 1726. Vedi Camp. cit. c. 20t. e 25t.

287.

CAR. PH. INCONTRI VOLAT.

PRAEP. 1725-1734

POSTEA EPUS. ARET

Carlo Filippo Incontri, nobile volterrano, dottore in ambedue le leggi e canonico della Metropolitana fiorentina, prese possesso di questa propositura il 9 maggio 1725 a ore 13. Nel maggio poi del 1734 la rinunziò essendo stato pro­mosso al vescovado d’Arezzo. Camp. cit. c. 25t.

288.

CHAROLVS. G. FORTI PISCIAT. S TH.  D .

PRAEP 1734-1745

Carlo Guido Forti, nobile pesciatino, era maestro di camera dell’eminentissimo cardinale Belluga protettore delle Spagne, e Protonotario apostolico ad formam participantium. Fu nominato proposto di questa chiesa empolese da Clemente XII, e ne prese possesso il dì 8 ottobre 1734. Sul disegno dell’ing. Ruggeri di Firenze riduceva, nel 1736, la Collegiata allo stato che di presente vediamo. Morì il 25 novembre 1745, e fu sepolto nella cappella della Com­pagnia del Corpusdomini in Collegiata, (Camp. cit. c. 25t. e 26r. – Libro dei Morti dal 1744 al 1781. pag. 7t.), dove anc’oggi vedesi un’epigrafe che lo ricorda.

289.

ACHILLE ALBERGOTTI

PRAEP. 1745-1746

Achille di Angel Tommaso Albergotti patrizio aretino e cav. di S. Ste­fano, ottenne la propositura di Empoli il dì 31 luglio 1745. Il popolo manifestò grande entusiasmo per questa elezione, e si fecero in detto giorno fuochi, il­luminazione e sparo di mortaretti. Morì in Arezzo sua patria il 17 aprile 1746, senza aver potuto prender possesso della chiesa. Vedi Camp. cit. c. 26t

290.

IO  CAROLVS FALAGIANI

PRAEP. 1746-1777

Giovan Carlo figlio del cav. capitano Pietro Paolo Falagiani, era canonico della Collegiata di questo paese, dottore in ambedue le leggi e cav. di S. Stefano. Prese possesso della chiesa la mattina del 12 luglio 1746 a mezzo dell’arci­prete Andrea Pistoiesi suo procuratore. Fece ornare di pietre e di pitture la Collegiata. Morì a 63 anni il 22 maggio 1777, e fu sepolto nella stessa Colle­giata nel sepolcreto di famiglia. Vedi Camp. e Libro de’ Morti cit.

291.

VINCENTIVS BENEDICTVS FALCONCINI PATRIC . VOLAT .

PRAEP. 1777-1792

Vincenzo Benedetto del tenente Gregorio Falconcini, patrizio e canonico vol­terrano, ottenne la propositura di questa Terra nel 1777, e nel giorno 16 febbraio di detto anno ne prese possesso a mezzo dell’arciprete della Collegiata Pier Francesco Cilotti. Il 31 maggio 1784 benedì solennemente l’oratorio del cimitero comunale. Si guadagnò la simpatia del Capitolo della sua chiesa, che dopo cento anni per opera sua tornava a percepire le intere distribuzioni corali. Morì in età di 53 anni l’11 agosto del 1792 ; e, per grazia ottenuta dal Sovrano, potè esser sepolto presso la porta di S. Francesco in Collegiata. (Camp. cit. c. 27, e Libro de’ Morti dal 1781 al 1802). L’ iscrizione sepolcrale che lo ricorda, esiste sul pavimento nella cappella di S. Lorenzo, oggi I sala della pinacoteca, dove forse fu anche traslato il suo cadavere.

292.

MICHAEL DEL BIANCO EMPOR . IV. DOCT.

PRAEP 1792-1825

Michele M. di Giuseppe Del Bianco di Empoli era canonico della Colle­giata, quando ottenne la propositura di questo paese. La sera del 28 novembre, allorché prese, per mezzo di procuratore, il possesso della chiesa, furono incendiati fuochi d’artifizio e suonate tutte le campane delle chiese del paese. Ricusandosi egli di riconoscere per superiore della Chiesa fiorentina l’intruso Antonio Eustachio Osmond, vescovo di Nancy, nominato da Napoleone impe­ratore dei Francesi, a quella sede, fu arrestato il 14 aprile 1811 e condotto a Bastia nell’isola di Corsica, dove fu ritenuto fino al 30 aprile del 18 4 quando potè ritornare in Empoli, accoltovi trionfalmente. Morì il 3 gennaio 182o, (Vedi Camp benef. B. c. 41 e 42, e Mem. cit.), e fu sepolto prima nel cimitero co­munale del paese, poi nella cappella di S. Andrea in Collegiata. Vedi n. 77.

293.

IOSEPH BONISTALLI EMP.

PRAEP. 1825-1846

Giuseppe del fu Michele Bonistalli, parroco di S. Cecilia a Decimo, ottenne per via di concorso la propositura, della quale fu investito il 12 agosto 1825, prendendone possesso il 24 settembre successivo. Morì ad Argiano, in Valdipesa, in una casa colonica presso la propria villa il 26 maggio 1846 in età di 78 anni. (Vedi Camp. B. c. 42, e Libro di collazioni di Chiese, in Archi­vio della Curia Arciv. di Firenze). Lo ricorda una lunga iscrizione posta nella cappella del Corpusdomini in Collegiata, dove egli ebbe sepoltura.

294.

PASCHALIS MARTELLIS TH. DOCT.

PRAEP 1846-1855

Pasquale di Michele Martelli era parroco della Chiesa suburbana di S. Pietro a Monticelli di Firenze, quando ottenne per via di concorso la propositura di Empoli. Ne fu investito il 23 settembre 1847, e ne prese possesso l’ottobre successivo. Nel 1855 la permutava col canonicato teologale in Duomo di Fi­renze. Vedi Libro di collazioni cit. e Camp. cit. c. 42.

295.

RAPHAEL SOLLAZZI EMP.

PRAEP. 1855-1878

Raffaello del fu Giuseppe Sollazzi di Empoli era curato e canonico della Collegiata. Seguita la rinunzia del proposto Martelli, fu nominato Vicario spi­rituale, e poi ottenne la propositura, con dispensa dal concorso, pel merito acquistatosi nell’assistenza indefessa da esso prestata agl’infetti dal colera. Ne fu investito il 19 giugno 1856, e il 28 dello stesso mese ne prese possesso. Morì il 7 aprile 1878. (Vedi Libro di collazioni, e Camp. cit. c. 42). I Padri Scolopi, al cui ordine era aggregato, lo vollero sepolto nella propria cappella al cimitero della Misericordia di Empoli.

296.

IOSEPH SODINI

TH. D.

PRAEP. 1878-1887

Giuseppe di Benedetto Sodini, di Firenze, rettore del Seminario arciscovile della stessa città, ottenne la propositura di Empoli, con dispensa dai concorso; e glie ne fu data investitura canonica il 9 luglio 1878, e il possesso il 23 novembre successivo. Morì il 23 gennaio 1887. (Vedi  Libro di collazioni e Camp. Cit. c. 43). Fu sepolto nel cimitero comunale d’Empoli, sotto il loggiato, ove lo ricorda un’epigrafe latina in marmo, posta a cura del canonico Giuseppe Uccelli. Nella sala dei Rettori del ven. Seminario arcivescovile fiorentino vedesi il suo ritratto in tela a olio, con questa iscrizione: IOSEPH SODINI – RECTOR AB ANNO 1869 – AD AN. 1878.

297.

IANVARIVS BVCCHI EMP. TH. DOCT

PRAEP 1887….

 Gennaro del fu dott. Ernesto Bucchi, attuai Proposto di Empoli, ottenne per via di concorso la propositura del suo paese, di cui fu investito il 1 giu­gno 1887 e messo in possesso nell’agosto successivo. Era stato segretario di mons. Marcello Mazzanti vescovo di Pistoia e Prato, ed aveva per varii anni insegnato lettere nel Seminario di Firenze e scienze filosofiche e teologiche in quello di Firenzuola, ove tenne anche il posto di Vicerettore. È insignito di queste onorificenze: canonico onorario della Collegiata di S. Frediano in Cestello di Firenze, membro del Collegio dell’università teologica fiorentina, cavaliere dell’Ordine dei SS. Maurizio e Lazzaro, e decorato della Croce “Pro Ecclesia et Pontifice”.

298.

7MBRE 1888 – R. UCCELLI

Questa data e questo nome si vedono stampati in rosso sotto ciascuno degli stemmi, e ricordano l’anno in cui furono a cura dell’ attuale proposto D. Gennaro Bucchi nuovamente coloriti, mentre erano affatto scomparsi nella ripulitura del cortile ordinata dal proposto Sodini, che, sorpreso dalla morte non potè farli riprodurre. Raffaello Uccelli li disegnò e li ridusse allo stato in cui ora li vediamo.

Degli ultimi nove, che restano nell’esterno del loggiato, si vedono oggi appena le tracce.

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