La conferenza di Pietro Ruschi: I Disegni di Casa Buonarroti

Pianta per la chiesa di San Giovanni dei fiorentini, Michelangelo, 1559, Casa Buonarroti, Firenze

Ciclo di conferenze

Michelangelo. Il Cantiere fiorentino

In occasione del 450° anniversario della morte di Michelangelo, l’Opera di Santa Maria del Fiore organizza un ciclo di conferenze per ricordarne l’intensa presenza nel territorio fiorentino. Le numerose testimonianze architettoniche, scultoree, pittoriche e grafiche, configurano un corpus documentale di assoluta grandezza, distribuite tra San Lorenzo, il Museo dell’Accademia, il Museo di Santa Maria del Fiore, il Museo del Bargello, gli Uffizi, Casa Buonarroti.

Il ciclo di conferenze è anche l’occasione per rivisitare la situazione degli studi, valutare lo stato di conservazione delle opere, indagare sui restauri, approfondire e ripensare agli impianti filologici afferenti alle opere, divulgarne le connessioni e i rapporti col loro tempo.

Martedì 21 ottobre, ore 17.00, quinto appuntamento con il ciclo di conferenze “Michelangelo. Il cantiere fiorentino” con Pietro Ruschi e I Disegni di Casa Buonarroti. 

Racconta il Vasari che Michelangelo, prima di morire a Roma nel 1564, avesse bruciato un“gran numero di disegni, schizzi e cartoni fatti di man sua, acciò nessuno vedessi le fatiche durate da lui et i modi di tentare l’ingegno suo, per non apparire non perfetto” . I recenti studi sull’attività di Michelangelo architetto, hanno messo definitivamente in evidenza la straordinaria qualità, la ricchezza esecutiva, l’indubbia e intrigante bellezza dei suoi disegni. Molti di questi fogli sono conservati nella fiorentina  Casa Buonarroti e non solo rappresentano, qualitativamente e quantitativamente, la documentazione più importante dell’attività architettonica di Michelangelo, ma testimoniano l’intero suo percorso, dagli esordi fino agli ultimi grandi progetti romani.

Pietro Ruschi (professore all’Università di Pisa, uno dei massimi esperti di restauro architettonico, autore del volume Michelangelo architetto nella Casa Buonarroti ) più che cercare di rintracciare quelle che sono state le matrici artistiche e culturali della formazione architettonica dell’artista, parlerà del ruolo che il disegno , nella sua complessa e caotica restituzione, ha svolto sotto il profilo ideale. “Possiamo anche aggiungere” – afferma Pietro Ruschi – “che grazie ad alcune mostre recenti, l’esame analitico dei suoi disegni ha portato alla luce aspetti talora imprevedibili. In particolare è stato possibile rilevare come la diversità concettuale e formale fra i disegni del primo periodo, sostanzialmente quello fiorentino, e quelli del periodo romano non sia determinata da un processo lineare di natura formativa, ma piuttosto da una dialettica interiore sempre più complessa. Non esiste , in sostanza, alcuna cesura, anche se i disegni, sul piano esecutivo, appaiono così diversi”.

Le Conferenze

Le conferenze saranno l’occasione per fare il punto sugli studi, valutare lo stato di conservazione, indagare sui restauri, approfondire e ripensare agli impianti filologici delle opere, divulgarne le connessioni e i rapporti con il loro tempo.

Il ciclo di incontri è formato da 9 Conferenze. L’appuntamento è alle ore 17.00 presso il Centro Arte e Cultura in Piazza San Giovanni 7. Ingresso gratuito.

Fonte della notizia:
Ufficio Stampa Opera di Santa Maria del Fiore
che ringraziamo della cortese segnalazione.
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