Ultimi giorni di apertura per “Verrocchio, il maestro di Leonardo”

Foto di Claudio Giusti

Al Museo Nazionale del Bargello la sezione speciale della mostra

Si chiuderà il prossimo 14 luglio 2019 la grande retrospettiva dedicata al Verrocchio, una delle figure simbolo del Rinascimento, ospitata a Palazzo Strozzi con una sezione speciale al Museo Nazionale del Bargello.

Verrocchio, il maestro di Leonardo”presenta, per la prima volta, straordinari capolavori di un artista dei più dotati e versatili della Firenze rinascimentale, quell’Andrea del Verrocchio che fu insigne scultore in marmo e bronzo, ma anche pittore, disegnatore, plasticatore, nonché maestro di alcuni dei maggiori artisti della generazione più giovane, fra cui Leonardo da Vinci.

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E L’ARTE DEL TESSUTO RACCONTO’ LA STORIA DELL’ITALIA EBRAICA

Agli Uffizi fino alla fine di ottobre una mostra inedita con 140 opere tra arazzi, merletti, stoffe e addobbi.

La storia degli ebrei italiani osservata da una prospettiva inedita e cromaticamente caleidoscopica, quella dell’arte del tessuto: è Tutti i colori dell’Italia ebraica, grande mostra accolta dal 27 giugno al 27 ottobre nell’aula magliabechiana della Galleria degli Uffizi di Firenze. Circa 140 opere, tra arazzi, stoffe, addobbi, merletti, abiti, dipinti ed altri oggetti di uso religioso e quotidiano, presentano per la prima volta la storia degli ebrei italiani attraverso una delle arti meno conosciute, ossia la tessitura, che nel mondo ebraico ha sempre rivestito un ruolo fondamentale nell’abbellimento di case, palazzi e luoghi di culto. Ne emerge un ebraismo attento alla tradizione, ma anche gioioso, colorato, ricco di simboli. Si riconosce inoltre il carattere interculturale e internazionale di questo popolo, soprattutto grazie all’eccezionale varietà dei motivi sui tessuti, dove il colore spesso predomina in maniera stupefacente.

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Lo Zodiaco di Antonio Cecchi

Mi avevano chiesto di scrivere una rubrica sui segni zodiacali, una sorta di paginetta on line d’oroscopi. Proposta improbabile, visto che io a queste cose mica ci credo… ma fu l’occasione per chiedere a Cecco (per noi Antonio era Cecco) una magia. Ci mise poco, mi portò un quadernetto tutto illustrato, con solo un segno da finire… dimmi se ti piace, così lo finisco… è rimasto un progetto nel cassetto, da dove, scorsi gli anni, è riemerso. E ora che Cecco è a dipingere sulle nuvole, forse riprenderà in mano l’Ariete e gli darà, come merita, la giusta fine. Era così, Antonio, sempre dietro a un sogno, che si faceva segni infiniti sulla carta, e si fermava, eterno, a raccontarci le sua infinita fantasia. Quella di un artista fuori dal tempo, fermo e allo stesso momento in continuo divenire. Come lo zodiaco, che il sole percorre, decidendo i nostri fragilissimi destini…

Paolo Pianigiani

NUOVAMENTE IMBRATTATO IL LOGGIATO DEL CORRIDOIO VASARIANO

Tecnici degli Uffizi hanno già rimosso scritte e graffiti Direttore Schmidt: chi sporca compie un reato

Nuovi imbrattamenti nel loggiato del Corridoio Vasariano sul lungarno a Firenze. Scritte e graffiti sono comparsi sotto le volte nelle immediate vicinanze del Ponte Vecchio nella notte tra il 23 e il 24 giugno: subito allertati, i tecnici della Galleria degli Uffizi si sono messi al lavoro per rimuoverli e stamani le pareti sfregiate del loggiato avevano già recuperato il loro aspetto consueto. Il loggiato vasariano è, come altri monumenti fiorentini a partire dall’adiacente Ponte Vecchio, vittima frequente dei blitz di writer e imbrattatori. Negli ultimi mesi le sue volte sono  state anche ‘attaccate’ da un graffitaro seriale che le ha sporcate imprimendovi ripetutamente la medesima scritta, prima di essere individuato e sanzionato dalla polizia municipale.

Il costante imbrattamento dei nostri beni architettonici e monumentali ci ha spinto a cambiare tattica l’anno scorso – spiega il direttore delle Gallerie degli Uffizi Eike Schmidt –  adesso abbiamo un nuovo approccio, ‘Pulito subito’, che sta funzionando molto bene.

 Ognuno deve sapere che per questi gesti esibizionistici e deturpanti è responsabile anche penalmente”.

Ufficio stampa

OPERA LABORATORI FIORENTINI

Andrea Acampa, tel. 055290383 cell. 3481755654,a.acampa@operalaboratori.com

Tommaso Galligani, tel 055290383 cell. 3494299681,t.galligani@operalaboratori.com

Araki a Santa Maria della Scala

Effetto Araki

Siena, Santa Maria della Scala

21 giugno – 30 settembre 2019

Siena celebra il grande fotografo giapponese con una selezione di 2200fotografie che percorrono oltre 50 anni di carriera.

S’inaugura giovedì 20 giugno a Siena, presso il complesso museale Santa Maria della Scala, una nuova grande mostra del maestro Nobuyoshi Araki (Tokyo, 1940). L’esposizione, organizzata dal Santa Maria della Scala con il sostegno di Opera-Civita, è curata di Filippo Maggia che ha selezionato opere appartenenti a oltre venti serie prodotte dal fotografo giapponese dai primi anni sessanta ad oggi.

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Musica alla Galleria dell’Accademia

GALLERIA DELL’ACCADEMIA DI FIRENZE

Speciale Festa della Musica:

Liuwe Tamminga alla Spinetta ovale di Bartolomeo Cristofori

Venerdì 21 giugno 2019, ore 20.00

GALLERIA DELL’ACCADEMIA DI FIRENZE

Speciale Festa della Musica:

Liuwe Tamminga alla Spinetta ovale di Bartolomeo Cristofori

Comunicato stampa

Venerdì 21 giugno 2019, ore 20.00

La Galleria dell’Accademia di Firenze è lieta di offrire, in occasione della 25ma Festa della Musica, un evento musicale straordinario: venerdì 21 giugno, alle ore 20.00, nella magnifica cornice della Tribuna del David, il celebre organista e clavicembalista di origini olandesi Liuwe Tamminga eseguirà arie, sonate e brani di compositori a cavallo fra XVI e XVIII secolo sulla riproduzione della spinetta ovale di Bartolomeo Cristofori.

La partecipazione all’evento è gratuita, fino ad esaurimento dei posti disponibili.

La Spinetta ovale in legno di palissandro e cipresso, avorio, costruita nel 1690, è il più antico strumento documentato fra quelli realizzati per la collezione del Gran Principe Ferdinando de’ Medici da Bartolomeo Cristofori (Padova 1655 – Firenze 1732) cembalista e liutaio fra i maggiori del suo tempo, celebre per l’invenzione del pianoforte. Lo strumento deve la sua eccezionalità e rarità anche al fatto di non aver subito alcuna sostanziale trasformazione nel corso della sua storia, costituendo quindi una straordinaria fonte di informazione sul costruttore. Lo strumento, identificato nel 2000 da Gabriele Rossi Rognoni fra gli oggetti dell’eredità Bardini in Palazzo Mozzi a Firenze, fu trasferito in deposito alla Galleria dell’Accademia dove è esposto presso il Dipartimento degli Strumenti Musicali. Nel 2013 è stato oggetto di un approfondito intervento di pulitura e consolidamento, a esclusivo scopo conservativo, operato da KerstinSchwarz. Nel 2003 è stata realizzata da KerstinSchwarz e Tony Chinneryuna copia esatta dello strumento, usata per speciali interpretazioni musicali, come accadrà per l’evento del 21 giugno.

Liuwe Tamminga è considerato uno dei massimi esperti del repertorio organistico italiano del Cinque e Seicento, con intensa attività concertistica in tutta Europa, negli Stati Uniti, in America Latina, Israele e Giappone e una ampia discografia pubblicata. È titolare degli organi storici della Basilica di S. Petronio a Bologna, dove suona i due magnifici strumenti di Lorenzo da Prato (1471-75) e Baldassarre Malamini (1596). Ha inciso numerosi CD, dedicati, fra gli altri, all’opera completa di Marc’AntonioCavazzoni, alle Fantasie di Frescobaldi e a “Mozart on ItalianOrgans”, a “Fiorenzo Maschera”, agli organi storici delle isole Canarie ed a “Giacomo Puccini”, tutti premiati con prestigiosi riconoscimenti. Nel maggio 2017 ha suonato a Lucca in prima mondiale i brani per organo ritrovati di Giacomo Puccini, che sono anche stati registrati: “Giacomo Puccini, Organ Works World Premiere Recording”. Ha curato alcuni edizioni di musica organistica, tra cui i ricercari della Musica Nova (1540), opere per tastiera di Giovanni de Macque, Marc’Antonio Cavazzoni e Pierluigi di Palestrina, i ricercari di Jacques Buus e Musiche per due organi di maestri italiani intorno 1600. Dal 2010 è curatore del museo degli strumenti musicali “San Colombano-collezione Tagliavini” a Bologna.

Galleria dell’Accademia di Firenze

Via Ricasoli, 58-60 – Firenze

Tel. 055.0987100  Fax 055.0987137

ga-afi.comunicazione@beniculturali.it

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Ufficio Stampa – Firenze Musei

Salvatore La Spina

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Un gladiatore agli Uffizi

Il premio Oscar in visita alla scoperta delle antichità romane del museo

Firenze, 14 giugno 2019

Il ‘Gladiatore’ Russell Crowe in visita agli Uffizi. L’attore neozelandese, premio Oscar nel 2001 come attore protagonista del celeberrimo film di Ridley Scott, oggi ha deciso di trascorrere in compagnia di alcuni amici una mattinata in Galleria. L’interprete di Massimo Decimo Meridio, accompagnato dal direttore del museo Eike Schmidt, ha così potuto ammirare gli antichi tesori romani della speciale esposizione archeologica ‘Tutti gli uomini dell’imperatore’: in particolare, ha apprezzato la scultura dell’Arianna dormiente, l’urna cineraria del liberto Elio Proculo (recentemente acquistata dagli Uffizi) e il marmo Niobide in fuga, sotto il quale si è scattato un selfie insieme a Schmidt. Quindi la visita è proseguita nelle nuove sale del Cinquecento, dove Crowe si è lasciato incantare dalla Venere di Urbino di Tiziano, dall’Eleonora di Toledo di Bronzino, dalla Caduta degli Angeli ribelli di Andrea Commodi e da molti altri dipinti, scattando foto alle opere e postandone alcune sui propri social. L’attore non si è negato ai molti visitatori che, riconoscendolo, gli hanno chiesto foto e autografi, ed alla fine del tour, durato circa tre ore, si è concesso anche un caffè sulla terrazza del museo affacciata su Piazza Signoria.

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Note nei Musei del Bargello

Concerti d’estate a Palazzo Davanzati

All’avvio il ciclo di concerti “Note nei Musei del Bargello” per portare la musica nei luoghi dell’arte

Mercoledì 12 giugno alle ore 16.00 nel Museo di Palazzo Davanzati prenderà il via un ciclo di concerti curati dall’Associazione Toscana Classica e organizzati dai Musei del Bargello con l’intento di arricchire l’esperienza di visita dei musei.

Il ricco programma di eventi musicali si articolerà in 13 concertiche ci accompagneranno fino all’inizio del prossimo ottobre e che saranno ospitati nei diversi musei facenti capo al gruppo (Palazzo Davanzati, Orsanmichele, Bargello e Cappelle Medicee). L’iniziativa si inserisce nell’ambito del programma di valorizzazione predisposto dai Musei del Bargello con l’intento di ampliare gli orari di visita dei musei (con un articolato piano di aperture prolungate) e arricchire l’offerta museale attraverso una feconda sinergia tra arti visive e musicali.

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